giovedì 21 settembre 2017

Maria Callas: fuori e dentro di me. Intervista a Sarah Biacchi

In occasione dei 40 anni dalla morte della Divina Maria Callas, è andata in scena dal 16 al 18 settembre 2017 presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la commedia “Maria Callas Masterclass” di Terrence McNally, con Mascia Musy nei panni di Maria Callas e con la regia di Stefania Bonfadelli.
Dopo meravigliose critiche e pubblico veramente soddisfatto, conosciamo insieme al soprano Sarah Biacchi che ha vestito i panni di Sharon Graham, i retroscena di questa commedia e il suo rapporto con la Divina.

Sarah, si è appena conclusa l’ultima data di “Maria Callas Masterclass”, raccontaci le tue prime impressioni a caldo.
È stata un'esperienza unica, sia per l'argomento dello spettacolo (Maria), sia per il cast artistico. Maria Callas è interpretata da Mascia Musy, che è per me un vero modello nella recitazione, un'attrice da cui imparo costantemente conoscendola sul palcoscenico da oltre sette anni. La gioia è stata anche quella di essere diretta dal celebre soprano Stefania Bonfadelli, che mi ha profondamente curato nell'esecuzione di Lady Macbeth. L'impressione a caldo è di essere stata amata da due grandi professioniste sia per il lato di attrice che per quello di soprano. Inoltre devo veramente ringraziare la regista della mia compagnia, il soprano Chiara Maione, che ha messo in contatto, in quanto anche aiuto regista dell'allestimento, gli artisti coinvolti in Callas Masterclass" e mi ha proposto alla produzione, interpretando a sua volta Sofia De Palma. Sento che la mia ricerca vocale fra canto lirico e recitazione inizia a diventare una realizzazione, e non un'utopia.

C’è un episodio in particolare che ti è rimasto nel cuore?
Si. Avere l'opportunità di cantare Verdi in un tempio della musica come l'Auditorium di Roma, (E che Verdi! Macbeth, nonostante sia un ruolo da me molto frequentato fa sempre aumentare il battito cardiaco) è stata un'esperienza che da' un fortissimo senso di rispetto del suono. Il ciliegio di cui è rivestito l'Auditorium crea una perfetta conchiglia acustica, e la propria voce è esaltata sino alle minime rifrazioni. Mi ha commosso.

Chi ti conosce sa che la tua vita artistica è costantemente ispirata e accompagnata da alcune Grandi Donne della musica internazionale e Maria Callas è una di queste, raccontaci questo tuo lato e l’importanza che ha per te la Divina.
Da molti anni lavoro su Edith Piaf, con un rapporto stretto ed emotivo. Piano piano sto iniziando ad affrontare la figura di Marylin Monroe (difficilissima), per arrivare nei prossimi cinque anni proprio alla Callas. Amo Maria da sempre. Ne conosco la vita abbastanza dettagliatamente, i periodi storici vocali, gli amori, le sofferenze. Mentre ad agosto dirigevo "Hamletas" a Verona, in un'inesistente momento di pausa sono stata alla Chiesa dei Filippini, dove si sposo' con Giovan Battista Meneghini, l'anziano melomane e industriale di laterizi. Un'emozione enorme vedere il registro con la sua firma di sposa, che ho fotografato. Sapevo che era accanto a me, nella sua versione più privata, quella dell'inizio, quando la voce era al massimo del fulgore e il cuore era ancora protetto dalle angosce di Onassis. Io sono una "meneghiniana": benché conosca la passione fatale non credo che Onassis abbia fatto bene a Maria. L'ha distrutta, umanamente e vocalmente. Non riesco a perdonarlo. Sento tutto il suo dolore nella voce che se ne va.

Secondo te, perché tutt’oggi Maria Callas è nei cuori e nella mente di tutti? È solo per bravura?
Ovviamente no, anche se non credo solo al genio della Callas interprete. Lo giudico riduttivo. Maria era sì un'attrice pazzesca, in grado di portare il personaggio direttamente nel cuore e nella voce, cambiandola, rendendola aspra, interpretata, senza difendersi dal suono perfetto. Ma non centra. Maria Callas aveva una tecnica solidissima e una competenza vocale granitica. Aveva la capacità di filare i suoni e renderli agilissimi nonostante una voce drammatica, aveva elasticità, atletismo, cervello, e un talento oceanico. Quindi io non sono d'accordo con chi dice: " Viveva della sua interpretazione, certo che la Tebaldi...". No, mi spiace. Lei aveva tutto: tecnica, interpretazione e cuore. soprattutto rigore, un rigore assoluto. Era una grande musicista, prima di tutto serviva la musica, viveva per la musica.

Qual è l’esibizione che ami di più di Maria Callas?
Purtroppo gli anni della Scala: la Lucia vestita dell'abito con le grandi maniche plissettate e l'insuperata Traviata di Visconti. Dico purtroppo perché lì Maria era davvero perfetta. Davvero divina. Ma non riesco a dimenticare la sua registrazione de "La mamma morta" o l'esecuzione di "Una voce poco fa" nel concerto RAI. Era stupefacente, pirotecnica, assoluta. Come dico io, wagneriana.

Secondo te qual è il segreto per diventare “Divina”?
Uno studio devastante, senza requie. Una capacità di voto quasi religioso all'arte. Un uomo che ti sostiene e crede in te. Una botta di fortuna. Se manca uno di questi quattro ingredienti, il salto verso l'Olimpo diventa salto nel buio. Io ne ho almeno tre, spero arrivi anche a me l'ultimo ingrediente.



domenica 10 settembre 2017

Masterclass di Canto Lirico e Arte Scenica



Masterclass di Canto Lirico e Arte Scenica

Docente: Ilaria Fioranti 
Pianista Accompagnatore: Gianluca Erriu

La Masterclass è aperta a tutti coloro che desiderano migliorare le proprie capacità artistiche relative al Canto Lirico e all'Arte Scenica.

Verranno approfonditi gli aspetti tecnici, artistici e interpretativi con particolare attenzione alla tecnica vocale lirica, all’arte scenica e alla gestione del palcoscenico.
La Masterclass sarà tenuta dal Soprano Ilaria Fioranti e i cantanti saranno accompagnati al pianoforte da Gianluca Erriu.

Concerto finale degli allievi della Masterclass Mercoledì 27 Settembre 2017.

ORARI: 26 e 27 Settembre 2017 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
CONCERTO FINALE: MERCOLEDÌ 27 SETTEMBRE ALLE 20.00
COSTO ISCRIZIONE MASTERCLASS: 75€

giovedì 24 agosto 2017

Concorso lirico internazionale “Teatro Besostri” 29, 30 settembre 1 ottobre 2017




Concorso lirico internazionale

Teatro Besostri”

29, 30 settembre 1 ottobre 2017

Teatro Besostri - via Matteotti 33 - 27035 Mede (Pavia)


Il Teatro Besostri di Mede in collaborazione con Incanto in Musica di Pavia e il patrocinio del Comune di Mede, in previsione della produzione di opere programmate per la stagione lirica 2018 indice un concorso volto a selezionare voci di tutti i registri vocali a copertura dei ruoli primari e comprimari, che si svolgerà nei giorni 29, 30 settembre e 1 ottobre 2017 presso il Teatro Besostri di Mede (PV).

Il concorso è aperto a cantanti lirici di tutte le nazionalità, anche non appartenenti alla Comunità Europea. Il concorso è senza limiti di età.

Ruoli e opere:
a) Tutti i ruoli principali e comprimari nelle seguenti nelle opere:
- La Cenerentola di Gioachino Rossini
- Stabat Mater di Gioachino Rossini
- La Sonnambula di Vincenzo Bellini
b) Ruoli dalle opere Barbiere di Siviglia, Elisir d'amore

Il concorso offre la possibilità di essere ascoltati e selezionati anche per altr opere in futura programmazione.
Come ad esempio Butterfly , Nabucco e Carmen

PROVE:
Il concorso si articolerà in tre prove:
  • prova eliminatoria
  • prova di semifinale
  • prova finale concerto dei finalisti e vincitori
SI RICHIEDONO TRE ARIE, che potranno essere tutte dai ruoli a concorso oppure due tratte dal proprio repertorio e una appartenente alle opere in concorso sopra citate. Le arie dovranno essere eseguite in lingua originale come da spartito, senza trascrizioni o trasporti.
Per i ruoli comprimari in cui non sono presenti arie specifiche, si possono presentare tre arie tratte dal proprio repertorio.
Sarà messo a disposizione un pianista accompagnatore. Ogni concorrente potrà, a proprie spese, farsi accompagnare da un pianista di fiducia.
In caso non risultasse nessun idoneo nei ruoli principali o comprimari, la Commissione avrà facoltà di scegliere cantanti esterni, non partecipanti a questo Concorso.
Le prove avranno inizio alle ore 10.30; il giorno e l’ora di partecipazione dei candidati saranno comunicati sul sito internet del Teatro Besostri a partire da lunedì 22 settembre.
Il risultato sarà comunicato al termine di ogni prova sul sito


. Il giudizio della commissione è inappellabile
. Le audizioni sono aperte al pubblico. E’ facoltà della Commissione effettuare riprese audio video durante le selezioni, senza alcun diritto di rivalsa per i concorrenti.
. L’iscrizione al Concorso vale pertanto come liberatoria nei confronti dell’Organizzazione.

A seconda del numero di iscritti le audizioni potranno durare due o tre giorni. Sarà cura dell’Organizzazione informare in tempo utile i concorrenti di ora e giorno.

COMMISSIONE
Presidente di Commissione Armando Ariostini
La commissione è composta dal direttivo del Teatro Besostri, dai responsabili artistici della rassegna InCanto in Musica, dal Presidente dell'Associazione Amici del Loggione del Teatro alla Scala, dal regista Fabio Buonocore ( Teatro Martinetti di Garlasco), dai direttore di orchestra Gianluca Fasano, Salvatore Cicero e Carlo Prato, dal Signor Mario Mainino direttore artistico dell'Associazione Concertodautunno.

PREMI PER I MIGLIORI CLASSIFICATI NELLE DUE SEZIONI :

I vincitori e i cantanti selezionati per le Opere in concorso saranno invitati a partecipare a titolo gratuito al Concerto finale che si terrà al Teatro Besostri di Mede e che verrà replicato a Milano presso la sede degli Amici del Loggione della Scala di Milano in data da stabilirsi.
Premio Concertodautunno “Antonio Cagnoni” alla/al migliore interprete per Sonnambula di Vincenzo Bellini in memoria di Maria Callas nel 40° della scomparsa.
Premio Festival di Pasqua di Limone Piemonte ( esecuzione dello Stabat Mater)
Premio Amici del Loggione della Scala di Milano


ISCRIZIONE:
Quota di iscrizione 70 euro
per chi avesse partecipato alle edizioni precedenti 35 euro.
Per comunicare la propria adesione si prega di inviare entro i tempi di scadenza previsti dal bando entro le ore 24 (fuso orario di Roma) del giorno 19 settembre 2017 la seguente documentazione:
a) modulo di iscrizione compilato con i propri dati anagrafici,brani scelti per il concorso, firma e copia documento di identità.
b) curriculum artistico (sintetico, massimo una pagina) con foto
c) la fotocopia dello spartito dei brani che si intendono presentare.
d) copia di ricevuta del versamento di euro 70,00 o 35,00 euro per spese di segreteria e organizzazione.

COME INVIARE

tramite e-mail a


Il Teatro e l'organizzazione del concorso possono fornire indicazione su alberghi, ristoranti e bar convenzionati.

VERSAMENTO QUOTA DI ISCRIZIONE:

a) bonifico sul conto corrente intestato a Croma 2000 Libertas
      c/c n° 436099/00 intestato a CROMA 2000 LIBERTAS presso la Banca
CARIPARMA E PIACENZA CREDITO AGRICOLE
IBAN IT 30 N 0623011334000043609900

*Specificando nella causale:
Nome Cognome e Iscrizione concorso settembre 2017/Teatro Besostri di Mede
L’Associazione declina ogni responsabilità per il mancato ricevimento della documentazione richiesta dovuto a disguidi informatici.
L’organizzazione si riserva di apportare al presente bando le modifiche che si rendessero necessarie, ed anche di annullare l’Audizione nel caso di un numero insufficiente di partecipanti.
In questo caso saranno restituite le quote a chi si fosse già iscritto.
L'audizione sarà di due o tre giorni a seconda del numero degli iscritti.

Per maggiori informazioni contattare la Sig.a Malva Bogliotti al 333-6136152 oppure scrivere a malvabogliotti@libero.it

venerdì 4 agosto 2017

NASCE A BUSSETO L’ ACCADEMIA DI ALTO PERFEZIONAMENTO IN CANTO LIRICO “RENATO BRUSON”


NASCE A BUSSETO
L’ ACCADEMIA DI ALTO PERFEZIONAMENTO IN CANTO LIRICO
RENATO BRUSON”


E’ un’opportunità davvero unica per i giovani talenti del canto lirico, un’esperienza di crescita e formazione sotto la guida del M° Renato Bruson, grande baritono verdiano e uno dei massimi interpreti nel panorama artistico lirico internazionale con 53 anni di carriera alle spalle.
L’Accademia di Alto Perfezionamento in Canto Lirico intitolata al M° Renato Bruson, frutto di una sinergia fra Comune di Busseto e Associazione Parma OperArt, è destinata ad accogliere studenti di canto italiani e stranieri che dal gennaio 2018, e fino al 30 luglio 2018, potranno frequentare l’accademia previa selezione per l’ammissione (che si terrà nell’ottobre 2017 e le cui iscrizioni sono già aperte).
La sede dell’Accademia sarà a Villa Pallavicino, Busseto, nel Palazzo delle Scuderie, recentemente restaurato. Non poteva esserci sede più adeguata, e di tale prestigio, per una straordinaria iniziativa culturale.


Sono particolarmente felice – dichiara il sindaco di Busseto Giancarlo Contini – per l’avvio di questo progetto. Lo straordinario carisma, la competenza, l’esperienza, l’arte del Maestro Bruson e la sua presenza a Busseto, per non parlare del fatto che sarà il docente principale oltre che direttore artistico dell’Accademia, sono un regalo per tutti noi; bussetani e amanti dell’opera. Quando si parla di accademia il pensiero inevitabilmente va al ricordo di Carlo Bergonzi che non è riuscito a proseguire il lavoro che aveva iniziato”. Ora Busseto vanta l’istituzione di un’accademia che può contare su tre eccellenze: Giuseppe Verdi, il M° Renato Bruson e Busseto.
Busseto è di fatto una cittadina dove si respira storia e cultura, e soprattutto dove il melodramma è voce tanto antica e potente quanto popolare, e dunque è proprio qui, dove Giuseppe Verdi prese i natali, che l’Accademia di Canto “Renato Bruson” trova la sua giusta collocazione.
Gli allievi dell’accademia potranno entrare in contatto con il M° Bruson in modo costante durante i sei mesi di accademia, oltre che beneficiare dei suoi preziosi insegnamenti, ciò consentirà ai giovani allievi di approfondire la conoscenza ed il rapporto con un “pezzo di storia” il cui valore non può essere paragonato a nessun’altra esperienza di questo tipo.

Volevo si creassero determinate condizioni – afferma il M° Bruson - per poter trasmettere quello che so ai giovani talenti che ci sono, sia chiaro, e che vanno guidati e incoraggiati senza bruciarli. Ci siamo riusciti. Mi sono sempre chiesto perché Busseto, con Verdi che è il compositore più rappresentato nei teatri di tutto il mondo, non potesse essere come Pesaro o come Salisburgo. La tradizione lirica deve continuare e amplificarsi sempre di più, qui più che altrove”.

Il corso di alto perfezionamento è aperto a 16 cantanti, accuratamente selezionati attraverso audizioni in Italia e all’estero, e prevede lezioni frontali di gruppo e lezioni singole. Oltre alle lezioni con il M° Bruson (dieci giorni al mese), ci saranno lezioni di spartito, di arte scenica, di dizione e di lingua italiana (quest’ultima obbligatoria per gli stranieri, con possibilità di sostenere un esame a fine corso per conseguimento certificazione PLIDA, Level B1 e Level B2).
Ma una delle finalità dell’accademia – afferma Eddy Lovaglio, presidente di Parma OperArt - è quella di aprire un ponte concreto con il mondo del lavoro, gli allievi saranno dunque impegnati anche in concerti oltre all’eventualità di far parte del cast di un allestimento di un’opera lirica con la regia del M° Bruson. Vorrei ringraziare Tita Tegano che ha coniato il logo dell’accademia che ritrae il M° Bruson nel ruolo di Falstaff, un ruolo significativo e l’ultimo che lo ha visto protagonista proprio sul palco del Teatro Verdi di Busseto nel 2013. L’accademia sarà aperta ad ogni tipo di collaborazione costruttiva con altre realtà ed istituzioni, alcuni ci hanno già confermato la volontà di diventare partner dell’Accademia e questo progetto dunque è destinato a crescere nel tempo”.
Il vicepresidente dell’accademia, M° Roberto Vignoli, aggiunge che i rapporti con l’estero sono già stati avviati, in special modo con la Cina in quanto ad ottobre, al Conservatorio di Wu Han, si terrà la I° edizione del concorso lirico “Renato Bruson” che assegnerà alcune borse di studio per poter frequentare l’accademia Bruson a Busseto.

Il bando sarà online dal 20 agosto e per qualsiasi informazione o richiesta di iscrizione alla prova di ammissione è possibile visitare il sito www.accademiabruson.com, email: segreteria@accademiabruson.com


domenica 30 luglio 2017

INTERVISTA AD HANJAI KIM PRESIDENTE DELLA COMPANY "PRIMA SCENA".

Hanjai Kim


Letteralmente "prima scena" significa andare in scena tutti insieme per la prima volta, quindi è nato dal desiderio di vedere musicisti e cantanti, tutti uniti in un unico polo di aggregazione, per sviluppare attività artistiche condivise.
Un secondo motivo di chiamare una company coreana è per il fatto che l'opera, la musica classica e il teatro, sono nate in Italia, ecco così nasce "Prima Scena".

Ci racconti come gli è venuto in mente di chiamare una Company Coreana con un nome Italiano…. 
Letteralmente “Prima Scena” significa andare in scena tutti insieme per la prima volta, quindi è nato dal desiderio di vedere musicisti e cantanti, tutti uniti in un unico polo di aggregazione, per sviluppare attività artistiche condivise.
Ed un secondo motivo è per il fatto che l’opera, la musica classica ed il teatro, sono nate in Italia.
Per questi motivi è nata “Prima Scena”.

Da cosa si distingue “Prima Scena”, dalle altre compagnie, agenzie liriche Coreane? 
Ci sono tante compagnie sia italiane che coreane, ma non tutte riescono a distinguersi.
Io sono in Italia da dieci anni e ho visto parecchie opere messe in scena in posti dispersivi. Il mio obiettivo è quello di creare degli eventi dove ci sia più contatto con gli artisti, qualcosa di più intimo ed emozionante.



Quali sono i suoi obiettivi futuri? 
Il mio più grande obiettivo è quello di trasmettere dei messaggi attraverso delle opere ridotte, ma messe in scena più spesso in modo da arrivare a più persone possibili, perché la lirica è di tutti e per tutti.



Quali saranno i progetti di “Prima Scena”?
Io sto programmando il primo International Artistic Consulting Seminar a Busan, in Corea del Sud, per questo progetto voglio trasmettere la cultura artistica italiana in Corea.
Il prossimo anno, inoltre, ci sarà un’interessante master class, ma per ora non posso anticipare nulla, perché anche noi coreani siamo scaramantici (ride)….

Oltre a lei, chi farà parte dei progetti artistici di “Prima Scena”?
“Prima Scena” collaborerà insieme all’associazione artistico culturale italiana “International Vocal Training Coaching” e “Croma2000”, due importanti realtà nel campo lirico e sarà sostenuta per quanto riguarda il marketing e la management dall’Agenzia Lirica World.

Ringraziamenti speciali….
Ringrazio il signore perché lo sento sempre vicino anche nei miei progetti artistici, sono molto credente, ma sopratutto ringrazio la mia socia Angelica Choi che mi sostiene e mi affianca con entusiasmo nei miei progetti di vita.
Infine voglio ringraziare Emanuela Campanella per questa intervista e per il fatto che crede in me, ma sopratutto in “Prima Scena”.

Prima Scena Company
Presidente Hanjai Kim
Fan Page: Prima Scena