lunedì 26 gennaio 2015

INTERVISTA AL DIRETTORE D'ORCHESTRA GIAMPAOLO BISANTI

 Giampaolo Bisanti


Maestro o preferisce, Direttore?
Giampaolo è più che sufficiente! Non mi piacciono troppo le “etichette” e penso che per essere spontanei ed instaurare dei buoni rapporti umani e professionali la semplicità sia la cosa migliore….quindi si. Giampaolo va benissimo!

Ci racconti un po' brevemente della sua carriera, dei suoi inizi, da quando era un giovane nei primi anni di studi.
Ho iniziato i miei studi di clarinetto,pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano e, parallelamente ho intrapreso anche il corso di Direzione d’Orchestra. Ricordo ancora che l’emozione delle prime volte sul podio, durante i miei momenti di studio, era fortissima e mi ha completamente conquistato.
Dai “banchi” del Conservatorio, dove ho avuto la fortuna di studiare ed apprendere da grandissimi musicisti come ad esempio il M° Arrivabeni, mi sono poi orientato ai corsi specialistici dell’Accademia Chigiana, dove ebbi l’onore di studiare con il M° Ahronovich, e dell’Accademia di Pescara del M° Renzetti.
Sicuramente l’incontro con questi tre grandi direttori e i loro insegnamenti sono stati per me frutto di una grande preparazione tecnica e stilistica e di presa di coscienza del “ruolo” del Direttore d’Orchestra.
Ho poi partecipato e vinto 3 importanti Concorsi Internazionali tra cui il prestigioso “Dimitri Mitropoulos”.
Dopo questo lungo percorso di studi, durato circa 15 anni, ho incominciato pian piano a fare le prime esperienze professionali. Ho avuto tanta fortuna ancora una volta nell’incontrare persone che hanno creduto in me e mi hanno dato delle possibilità, investendo e “rischiando” su un giovane sconosciuto e senza alcun “paracadute”….per fortuna, spero, di aver ricompensato questa fiducia con il mio lavoro!

Secondo lei ci sono tra i giovani, altri direttori dorchestra che potrebbero fare il suo percorso professionale?
Ci sono tantissimi giovani Direttori di grande grande talento! Sono molto felice di vedere che la generazione dai 25 anni ai 40 conta un bel numero di musicisti eccellenti! E in gran parte sono italiani per cui l’orgoglio è doppio! Se le dovessi fare dei nomi potremmo parlare di Michele Mariotti, musicista meraviglioso, Daniele Rustioni ed Andrea Battistoni, due talenti impressionanti per età e per capacità, ma anche Giacomo Sagripanti, Matteo Beltrami,Valerio Galli, Jader Bignamini, Francesco Lanzillotta, tutti da me ascoltati dal vivo e davvero tanto apprezzati.

Cosa consiglia ai giovani, oh pardon loffesa, ai più giovani di lei per iniziare una carriera da direttore dorchestra?
L’unico consiglio che posso dare è quello di non smettere mai di studiare e di sognare! Lo studio e la forza di volontà portano sempre ad un risultato. Certo, occorre anche un pizzico di fortuna e che ci siano persone che ad un certo punto credano in te e ti diano delle chances ma le cose arrivano con il tempo, lo studio appunto e la passione.

Preferisce dirigere unopera lirica o apprezza anche altri stili e musiche differenti?
Io amo dirigere sia Opera che repertorio sinfonico.
La mia carriera però mi porta verso la lirica per il 70% dei miei impegni.

Qual è il suo pregio? E il suo difetto?
Il pregio? Beh dovrebbero dirlo gli altri. Una cosa che però mi riconosco è l’essere una persona semplice e serena; cerco sempre di instaurare un clima positivo e propositivo con le Orchestre, i Cori, i solisti e i cantanti con cui lavoro. Penso questo sia un risvolto del mio carattere che viene apprezzato.
Difetti? Ne ho tantissimi!! Ma non penso sia il caso di svelarli troppo pubblicamente! Diciamo forse che il più evidente è che sono un po disordinatoma insommasono un single 40enneme lo posso anche consentire!!!


La carriera professionale le porta via molto tempo dalla vita privata immagino, ma quanto dedica alla famiglia, allo sport e al relax?
La mia carriera è sicuramente molto fitta di impegni e di viaggi continui. Questo crea molta difficoltà alle persone che vogliono starmi accanto… è complicato trovare una compagna di vita che si dedichi completamente ad un “girovago” come me.
Ho, per fortuna, i miei affetti più importanti che mi aspettano quando posso e che mi seguono il più possibile. E questo è un grande privilegio per cui li ringrazierò sempre.
Per ciò che riguarda lo sport non sono un maniaco della forma fisica ma mi piace tenermi in forma. Amo andare a correre, andare in bicicletta, sciare e nuotare. Poi con il lavoro che faccio di attività fisica ne faccio moltissima anche sul podio!!!


Dopo i tour di lavoro, meglio una passeggiata al parco? Lettura di un libro, o altro
Nel tempo libero salto sulla mia Ducati e vado in giroadoro passeggiare in moto e vedere posti nuovi o tornare nei luoghi che amo di più….


Se Giampaolo rinasce, in quale veste vorrebbe trovarsi? Sempre direttore dorchestra? Oppure cantante, corista e così via C’è unaltra professione che lo affascina?
Da ragazzino ero affascinato dai tram e dai treni….chissà…magari farei il conducente di un treno o di una linea di tram a Milano!


Quale opera lirica le piace di più?
Scegliere un titolo non ha molto senso; di solito amo tutto ciò che dirigo in quel momento; sicuramente i titoli che sento più vicini al mio cuore sono Boheme, Traviata e Turandot.


Ci informi dei prossimi impegni lavorativi
Tanti tantissimi impegni; solo per questo 2015 sono adesso a Trieste per Nabucco, sarò poi a Genova per Lucia di Lammermoor; andrò a Mosca per un Elisir in Marzo ed a Seoul per una Aida in Aprile; Maggio sarò a Stoccolma per Traviata e Giugno,Luglio e Agosto sarò tra Torino e Cagliari. Da Settembre poi tornerò nel Circuito Lombardo per Boheme, sarò a Bari ancora con Boheme e a Cagliari con Trovatore…. Nel 2016 poi arriveranno i debutti a Berlino con Rigoletto, a Dresda con La Boheme, a Barcellona con Macbeth e nel 2017 a Tokyo con Lucia di Lammermoor….insomma una “trottola”!!!


Cosa si aspetta dal futuro?
Mi aspetto di restare fedele a me stesso. Di non cambiare troppo e di ricordarmi sempre che le cose semplici della vita sono le più importanti. Mi auguro di dare sempre al pubblico il 100% di me stesso e di quello che posso in quel momento offrire.


I migliori auguri che può fare ai suoi fan e a tutti coloro che la conoscono.
Auguro a tutti, sia coloro che mi conoscono che quelli che lo faranno per la prima volta attraverso questa intervista, di trovare la propria strada, di metterci lanima, di rincorrere i propri sogni e di non dimenticare mai che la vita è una sola, stupenda, bellissima, piena di occasioni e di cose meravigliose!


Ringraziamenti ad una persona speciale oppure a qualcuno a cui ci tiene molto.
Io ringrazio tutti quelli che credono in me. Prometto di cercare di non deluderli mai e di essere sempre come sono. Le persone a cui rivolgo la mia gratitudine sanno chi sono e non c’è bisogno che io le nomini.

Carissimo Giampaolo ti ringraziamo per l'intervista effettuata appositamente per la nostra piattaforma online, dedicata all'opera lirica! 
Ti facciamo i migliori auguri per la tua brillante carriera!

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