sabato 7 febbraio 2015

Le Nozze Figaro di Yutaka Sado al Teatro Regio di Torino


Le Nozze Figaro di Yutaka Sado
Yutaka Sado, allievo di Leonard Bernstein, dirigerà il 12 febbraio la nuova produzione del Teatro Regio di Torino, con 'Le Nozze di Figaro", il capolavoro di Mozart che completa la trilogia Mozart-Da Ponte dopo 'Così fan tutte' (2012) e 'Don Giovanni' ( 2013). La regia seguita da Elena Barbalich,
Orchestra e coro del Teatro Regio, nuovo allestimento
con il contributo di Reale Mutua.
Antoine Watteau: La lezione d'amore (1716)
 L'opera è trasmessa in diretta su RaiRadio3.

Calendario
Giovedì 12 Febbraio 2015 - 20.00 - Turno A
Venerdì 13 Febbraio 2015 - 15.00 - Turno Pomeridiano 1
Sabato 14 Febbraio 2015 - 20.00 - Turno Regione 1
Domenica 15 Febbraio 2015 - 15.00 - Turno C
Martedì 17 Febbraio 2015 - 20.00 - Turno Aziendale
Mercoledì 18 Febbraio 2015 - 20.00 - Turno D
Giovedì 19 Febbraio 2015 - 20.00 - Turno Familiare
Venerdì 20 Febbraio 2015 - 20.00 - Turno B
Sabato 21 Febbraio 2015 - 20.00 - Turno Regione 2
Domenica 22 Febbraio 2015 - 15.00 - Turno F
Martedì 24 Febbraio 2015 - 15.00 - Turno Pomeridiano 2

Le Nozze di Figaro
Le Mariage de Figaro, secondo tassello della trilogia teatrale di Beaumarchais (il primo è Le Barbier de Séville, il terzo La Mère coupable) andò in scena a Parigi il 27 aprile 1784. Tre anni prima Luigi XVI ne aveva impedita la messa in scena: «Cela est détestable, cela ne sera jamais joué» (“È detestabile, non sarà mai rappresentato”), troppo scandaloso, troppo critico nei confronti di aristocrazia e clero e troppo rivoluzionario nella figura di quel servo scaltro che rappresenta un terzo Stato che si sta evolvendo. Anni dopo, Napoleone dirà che nel Mariage c’è «la révolution déjà en action» (“la rivoluzione già in azione“).
Nel 1785 Mozart chiede a Lorenzo Da Ponte di scrivergli un libretto da Beaumarchais (è la loro prima collaborazione – scriverà Wagner: «Nel Figaro, il dialogo si fa pura musica e la musica stessa diventa dialogo»). Il librettista, nelle sue Memorie, si attribuisce tutto il merito (ma non è storicamente provato) di aver convinto l’imperatore Giuseppe II che nell’opera quella carica rivoluzionaria sarebbe stata molto smorzata. L’opera va in scena al Burgtheater di Vienna il 1° maggio 1786: dopo la terza recita, l’imperatore è costretto a emanare un’ordinanza che vieta i bis, ma l’opera resta in scena per solo nove repliche. Il grande successo arriva a Praga nel dicembre 1786. Così scrisse Mozart in una lettera: «Qui non si parla che del Figaro, non si suona, non si strombetta, non si canta, non si fischia che il Figaro, non si va a sentire altra opera che il Figaro. Eternamente Figaro!» . Tra i tanti ammiratori dell’opera c’è anche Brahms che scrisse: «Ogni brano del Figaro mi sorprende: il fatto è che non riesco a capire come si possa creare qualcosa di così perfetto. Neppure Beethoven ci è mai riuscito».

Compositore: Wolfgang Amadeus Mozart
Librettista: Lorenzo Da Ponte
Prima rappresentazione: 1786 Vienna, Burgtheater
Allestimenti precedenti: 1956, 1964, 1972, 1982, 1989, 1997, 2004, 2006

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