lunedì 2 marzo 2015

Standing ovation per l'Aida di Pappano




Era l'evento più atteso della Stagione dell'Accademia di Santa Cecilia, biglietti esauriti già da tre mesi e un pubblico internazionale che ha reso la sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma un'esplosione di applausi lunghi 15 minuti.
L'Aida di Giuseppe Verdi in forma di concerto diretta da Antonio Pappano, ha stupito tutti per il livello esecutivo e interpretativo, creando un'armonia nel rapporto tra voci e orchestra e, regalando al pubblico così tanti particolari e linee interne.
C'era una grandissima attesa per il cast stellare, composto da grandi cantanti quasi tutti al debutto nel proprio ruolo.
Jonas Kaufmann,tenore tedesco, ha emozionato la platea con il suo debutto nel ruolo di Radames, eseguendo la difficilissima 'Celeste Aida' in maniera magistrale.
La sua è una voce molto particolare e sopratutto ne registro medio-grave non risulta sempre convincente, ma la sua sicurezza e la sua presenza non possono che affascinare.
Il soprano Anja Harteros, tedesca ma di origini greche, è considerata uno dei soprani più acclamati dei nostri giorni. Ha musicalità, classe e temperamento da vendere, peccato però che dopo un inizio molto avvincente, la sua interpretazione nella parte finale dell'opera sia stata compromessa da problemi tecnici, in particolar modo nel registro acuto.
Anche il basso uruguaiano Erwin Schrott è stato convincente nel ruolo di Ramfis.
Applausi anche per Ekaterina Semenchuck (Amneris), Ludovic Tezier (Amonasro), Marco Spotti (Re), Paolo Fanale (Messagero) e Donika Mataj (Sacerdotessa).
Grandi nomi presenti in sala: dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, al leader di Confindustria Giorgio Squinzi, il capo della Polizia Alessandro Pansa, l'ambasciatore del Giappone Kazuyoshi Umemoto, Gianni Letta, Bruno Vespa, lo scrittore Alberto Arbasino, i compositori Giorgio Battistelli e Matteo d'Amico e la star del belcanto Cecilia Bartoli.
Un successo non solo per Pappano, l'orchestra, il coro e gli interpreti di questa Aida (che nei giorni scorsi è stata incisa per la Warner Classics), ma anche per il nuovo presidente della fondazione Michele dall'Ongaro.

Nessun commento:

Posta un commento