venerdì 31 luglio 2015

Gran Galà e Madama Butterfly

I Grandi Concerti, doppio appuntamento per la lirica: Gran Galà e Madame Butterfly

Gran Galà e “Madama Butterfly”: la proposta dei Grandi Concerti di Casalbordino.
Oggi, 1 agosto, inizia la prima serata di lirica a Casalbordino che sarà musicata dall’Orchestra di Chernivsky, composta da cinquanta musicisti, e dal coro A. Galli di Rimini, con sessanta coristi sul palco. 
A dirigere l’orchestra il direttore Sozankyy Yosin, mentre Sabrina Messina sarà la soprano della serata, insieme al tenore, Enzo Errico, la mezzosoprano, Laura Verrecchia e il baritono, Francesco Baiocchi.
Nella seconda serata, invece, è prevista la rappresentazione dell’opera di Giacomo Puccini, la “Madama Butterfly”. Opera in tre atti, ambientata in Giappone e definita nel libretto “tragedia giapponese”, che narra di un amore struggente tra una giovane geisha, di soli 15 anni, e uno statunitense che decide di abbandonarla per ritornare in Patria. Sul palco saranno presenti undici solisti, tra cui la soprano Raffaella Battistini, che interpreta la Madama Butterfly e Angelo Villari, che interpreta F.B. Pinkerton. L’Orchestra di accompagnamento sarà la “Nuova Amedeus” di Roma, diretta dal maestro Fabrizio Da Ros.
Informazioni e biglietti
Per informazioni e biglietti è possibile recarsi presso la sede dell’Associazione, in Corso Garibaldi, 46, a Casalbordino. Il botteghino è aperto tutti i giorni tranne la domenica pomeriggio, dalle 10:30-12:30 e dalle 18:00-20:00. I biglietti hanno prezzi differenziati a seconda dei settori – primo, secondo e terzo rispetto alla vicinanza al palco - e della manifestazione lirica prevista:
1° settore: 35 euro (Gran Galà) – 40 euro (Madame Butterfly)
2° settore: 25 euro (Gran Galà) – 30 euro (Madame Butterfly)
3° settore: 15 euro (Gran Galà) – 20 euro (Madame Butterfly)

È inoltre possibile fare un abbonamento per entrambe le serate che ha un costo complessivo di 60 euro, per il primo settore, 40 euro per il secondo settore e 30 euro per il terzo settore.
Fonte, il valorosissimo InfoOggi: http://www.infooggi.it/index.php
Articolo di Erica Benedettelli

venerdì 24 luglio 2015

"L'Opera Lirica" - Poesia

* Poesia


"L’Opera Lirica"
Il teatro d’opera comincia a riempirsi,
il pubblico è pronto comincia a sedersi.

Il Palco è un riflesso di sorrisi e attese,
scenografie stupende di antico paese.

Il maestro dirige un’orchestra armoniosa,
il tenore canta d’amor a sua sposa.

Il soprano strilla una canzone gelosa,
baritono canta una vendetta giocosa.

Brindano assieme con una magia,
il coro e il basso una continua follia.

Il teatro d’opera diretto in regia,
costumi e parrucche può iniziar l’allegria.

Clarinetto e violino suona una nota,
la trama ha inizio come una ruota.

Una ruota che gira a suon di farse,
entrano e vivono le grandi comparse.

Il teatro d’opera mentre ballano danza,
in camerino le prove in grande alleanza.

L’opera diventa per una sera un’amica,
questo è il magico mondo dell’opera lirica.

Francesco Fornarelli
Ore 04:50 il 25/07/2015

nel bel mezzo della notte in compagnia di Tosca, scrivo questa poesia....

domenica 19 luglio 2015

Audizioni per stagione 2015/16 del Circolo della Lirica

Audizioni per stagione 2015/16 del Circolo della Lirica e dell'Ass.Artes
L’associazione Circolo della Lirica di Padova in collaborazione con l’Associazione Artes organizza audizioni per cantanti lirici per l’assegnazione di:
- concerti nella stagione 2015-2016 del Circolo della Lirica di Padova 
- concerti nella stagione 2015-2016 dell’Associazione Artes. 
- N. 1 borsa di studio “M°Gianfranco Danieletto” al miglior tenore

Le Audizioni si svolgeranno il 30 Agosto 2015 al Palazzo Zacco Armeni sede Circolo Unificato dell'Esercito - Padova (Prato della Valle)

giovedì 16 luglio 2015

Serata lirica a “Musica a Marfisa d’Este”

Roberta RopaRoberta Ropa e Ieva ManoniIeva Manoni
Questa sera, venerdì 17 luglio alle 21.30, il canto lirico fa il proprio ingresso a “Musica a Marfisa d’Este”. La rassegna, organizzata dal Circolo Frescobaldi con la collaborazione dei Civici Musei d’Arte Antica, presso la palazzina di Marfisa D’Este di corso Giovecca 170, ospiterà infatti il soprano lettone Ieva Manoni accompagnata dalla pianista Roberta Ropa. L’ingresso è a offerta libera pro Ant di Ferrara.

Il programma ha un titolo evocativo, “D’oro e d’azzurro”, e propone le più belle melodie da camera di Georges Bizet: il compositore francese, universalmente noto come autore della “Carmen”, opera fra le più rappresentate al mondo, scrisse anche musica vocale da camera e in particolare le cosiddette “mélodies” per voce e pianoforte, genere che in Italia era diffuso nei salotti nobiliari e borghesi come “romanza da camera” e nei paesi di lingua tedesca come “Lied”.

Saranno eseguite una dozzina di mélodies che Bizet compose tra il 1838 e il 1875 (anno della morte) alcune delle quali uscite postume e mai pubblicate durante la vita dell’Autore.

Ieva Manoni è nata a Riga da una famiglia di artisti; conseguito il diploma in violino e la laurea in Scienze delle arti in Lettonia, si è trasferita in Italia dove si è diplomata in canto al Conservatorio di Venezia e in Musica vocale da camera al Conservatorio di Fermo.


Roberta Ropa si è diplomata in pianoforte a Pesaro e perfezionata all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola, con insegnanti come Franco Scala, Ciccolini, Demus, Oppitz, Lonquich; qui si e diplomata anche in Musica da camera sotto la guida di Pier Narciso Masi.
Fonte:estense.com

sabato 11 luglio 2015

UN RIGOLETTO RABBIOSO E SPETTACOLARE CON STEFANO MEO

STEFANO MEO
Grande protagonista imperdibile del luglio musicale trapanese è Stefano Meo baritono dalle notevoli doti vocali e grande capacità introspettiva nell'interpretazione dei suoi personaggi. Artista eccellente che studia profondamente i ruoli non solo dal punto di vista musicale, ma in toto senza tralasciare l'aspetto psicologico. Il 18 e il 20 di questo mese sarà un attesissimo Rigoletto alla sessantasettesima edizione del Luglio Musicale Trapanese, per poi iniziare una tournée, dal titolo LE STELLE DI SHAKESPEARE ,che lo porterà in giro per l'Europa al fianco di un altra Star della lirica come il tenore Roberto Alagna. Primo appuntamento Lunedi 10 agosto 2015 al Palacio de Deporte de Malaga e dopo "altre date" in Spagna approderà in  Italia e Austria passando per la Germania. Nell'intervista a seguire Stefano Meo si racconta tra pubblico e privato svelando qualche anticipazione.

D: Quali sfumature ha il Rigoletto che ti appresti a interpretare al Luglio Musicale Trapanese?

R: Interpretero' un padre scuro e severo le cui deformità non saranno solo fisiche ma anche psicologiche. Un rigoletto che ha un rapporto morboso  e possessivo verso la figlia, rabbioso e impotente verso il suo destino, profondamente schifato dalla sua situazione di buffone cortigiano. Molto deforme fisicamente anche, come se una mano superiore lo schiacciasse verso il basso per non farlo innalzare mai, ne in una situazione sociale migliore ne nel riuscire ad avere rapporti umani verso tutti, in particolar modo verso la sua " famiglia".

D: Qual è la chiave per interpretare un ruolo convincente?

R: Non c'è una vera e propria chiave per interpretare rigoletto nel modo corretto. È molto personale ognuno sente il dramma a suo modo. Certo io sono padre di una bellissima bambina... questo aiuta a capire il dramma interiore del personaggio. Il regista di questa produzione, bravissimo,  è stato forte nel darmi gli spunti per arricchire maggiormente il profilo complesso della psiche di rigoletto.

D: Un commento sulla regia del Rigoletto in oggetto?

R: La regia è collocata orientativamente nei primi del '900.  E' sbalorditivo come il regista abbia saputo cogliere i drammi interiori dei personaggi e dico di tutti i personaggi. Una regia complessa che richiede doti fisiche e tenuta vocale non indifferenti. Geniale!

D: Quale il momento più importante del quale conservi un ricordo speciale della tua carriera?

R:Il momento più importante è stato scegliere di avere una carriera. Non è stato facile, considerando i tempi bui che culturalmente viviamo, impegnarsi in questo lavoro. Il guaio è che non ne posso più fare a meno. La cosa buona è che la mia famiglia, tutta, qualche raro vero amico e il mio agente mi sostengono e credono con me che sia stata la scelta più saggia anche e sopratutto per crescere come persona e poi come artista. Il palcoscenico e la finzione scenica mi aiutano a trovare il vero me stesso paradossalmente. Ne ho bisogno.

D: Quali ruoli verdiani sono più consoni a Stefano Meo?

R: Per adesso i ruoli verdiani a me più vocalmente congeniali sono Rigoletto ed il Conte di Luna del Trovatore. Due ruoli che richiedono una voce baritonale pura e sincera. Spero in seguito di poterne aggiungere altri. Ho cantato tanto Puccini prima di passare a Verdi.

D: Un ruolo che vorresti interpretare , non necessariamente verdiano, qual è e perchè?

R: Vorrei potermi confrontare nuovamente con Michele del Tabarro. Ruolo complesso psicologicamente e molto sofferente supportato da un attenta regia come in questo rigoletto. In un futuro spero non troppo lontano ambirei a Jago dell'Otello verdiano... vedremo.

D: Presto i tournée in Spagna. Qualche anticipazione?

R: Sarò a fianco di un mostro sacro dell'Opera come Roberto Alagna in un lunga tournée che partirà dalla Spagna dove canterò brani dell'Otello di Verdi e da Romeo et Juliette di Gounod. Sarà un grande impegno cercando di essere all'altezza di un artista così prestigioso.

di Alessandra Giorda


Stefano Meo
Baritono dell'Agenzia Italia Lirica
di Massimiliano Damato
http://www.italialirica.com/

martedì 7 luglio 2015

''Tosca'': l'opera lirica di Giacomo Puccini in scena a ....

Giovedì 9 luglio 2015, alle ore 21.30, Villa Bardini, in via Costa San Giorgio 2, ospita la "Tosca". La celebre opera di Giacomo Puccini su libretto di L. Illica e G. Giacosa, nell'anno in cui si festeggiano i 150 di Firenze Capitale d’Italia, si sposta da Roma per conquistare la culla del Rinascimento.


Un cast eccezionale con la regia di Alberto Paloscia, direttore artistico del Teatro Goldoni di Livorno che da diversi anni collabora con OMEGA nelle produzioni delle opere più famose dei grandi compositori. Silvia Pacini, già interprete di Turandot, si cimenta nel ruolo della famosa cantante Floria Tosca. 
Mario Cavaradossi è Aurelio Santalena del Teatro dell'opera di Roma, con altri famosi interpreti: Ivan Marino nella parte di Scarpia e Alessandro Calamai, nella parte del sagrestano che ormai recita in maniera eccellente da istrione dello spettacolo qual'è. Nelle parti di Angelotti Ferruccio Finetti, Spoletta Nicola Vocaturo.

L'Associazione O.M.E.G.A. si è costituita nel 2004, con lo scopo di diffondere la musica classica nei luoghi anche distanti dalle grandi province, coinvolgendo un sempre più vasto pubblico di ascoltatori; la sua attività è rivolta infatti non solo ad esperti cultori di questa Arte, ma anche a chi desidera per la prima volta avvicinarsi ad un ascolto guidato di musica classica. 

Grazie anche alla scelta dei brani proposti, molto spesso accattivanti, con spiegazioni sia delle musiche che dei loro compositori, l'associazione è riuscita oggi ad ottenere un successo strepitoso.

Per informazioni: www.omegamusica.org - www.bardinipeyron.it

"Vogliamo un futuro migliore per l'Opera Lirica in Italia"

In un pianeta diverso sarebbe sicuramente più semplice rappresentare l'opera lirica, magari sulla Luna o su Marte c'è molto più spazio e spirito di "fare", di "creare" e "sostenere" una risorsa artistica così importante.
Ai tempi d'oggi forse ci stiamo accontentando anche troppo delle poche recite messe in scena e sparse in italia.


E questo problema lo notano ovviamente molto di più gli addetti ai lavori, come ad esempio i cantanti lirici, i musicisti e gli organizzatori, coloro i quali, definiscono la situazione italiana molto difficile; i teatri che non pagano, i fondi che finiscono troppo in fretta per via degli sprechi, le associazioni e fondazioni che non seguono una linea  politica - uguale - per creare e diffondere l'arte, in questo caso l'opera lirica.

Molti artisti emigrano anche oltre oceano per continuare a cantare o suonare, promuovendo l'opera lirica italiana nel mondo, ma con malinconia per la situazione Italiana dei teatri.
Molte sono le cause e le colpe di questa situazione per l'opera, una tra queste è anche la crisi Italiana che ha limitato i consumi e quindi anche l'acquisto dei biglietti dei teatri.

La differenza che c'è tra gli Stati esteri e l'Italia è enorme - anche per quanto riguarda la fiscalità - in quanto il pubblico ospite in teatro ad esempio, acquistando il biglietto, scarica dalle tasse come se fosse un servizio alla persona.
Perché non farlo anche in Italia? No comment!!!

Il teatro nutre il corpo e la mente, l'opera lirica invece nutre il cuore di tutti noi - e per queste ragioni - dovremmo essere incentivati ad andare a teatro a vedere una rappresentazione d'opera lirica. Ma tralasciamo per un attimo questo discorso, anche perché oramai è robaccia di tutti i giorni e non solo per questo settore.

Negli anni abbiamo visto anche rappresentare l'opera lirica, con scenografie megagalattiche da centinaia di migliaia di euro, investendo cosi sulla qualità - per modo di dire - e non sulla quantità delle recite che si potevano realmente mettere in cartellone e forse questo, è un altro degli errori che non dovrebbe ripetersi, perché non ha senso investire soldi ed energie per poche recite e quindi poca lirica. 

Anche i compensi per gli artisti - o meglio - solo per alcuni "Big del momento", sono stati troppo eccessivi, favorendo e incentivando solo una parte degli artisti senza preoccuparsi anche lì, di tutti gli addetti ai lavori e del futuro dell'opera lirica in Italia. Ecco che in seguito vediamo chiudere i teatri per i bilanci in rosso o dei licenziamenti degli orchestrali e coristi, chissà come mai....

Non parliamo poi dei fondi assegnati alle fondazioni; ma secondo voi c'è una buona equità nel distribuire i fondi destinati al patrimonio artistico, culturale e teatrale? Lascio a voi la risposta...
Da quello che abbiamo capito oramai la questione è molto complessa, ma - il governo - e le organizzazioni liriche devono prendersi la responsabilità di sostenere la lirica e il teatro in generale in una maniera adeguata e più garante nei confronti di tutti noi, evitando anche gli errori del passato.

Altrimenti vedremo i teatri che chiuderanno i battenti, i cartelloni sempre più vuoti e le stagioni liriche prodotte, allestite e messe in scena solo all'estero.
Se oggi la situazione sarebbe migliore, sicuramente  riusciremmo ad inserire nelle stagioni liriche italiane molti più addetti ai lavori e talenti nascosti, ma ciò accadrebbe solo con una politica diversa - più giusta ed equa - creando così maggior occupazione, sfruttando al meglio le nostre risorse umane.

Abbiamo bisogno di una nuova ricetta che governa l'opera in generale.
I teatri, le Fondazioni e i fondi pubblici bisogna gestirli al meglio - evitando gli errori del passato - costruendo così un futuro migliore per le nuove generazioni nella lirica.


W la lirica e i suoi addetti ai lavori!!!!


Francesco Fornarelli





venerdì 3 luglio 2015

Katia Ricciarelli presenta il suo libro a Vicenza

Si intitola “Da donna a donna. La mia vita melodrammatica” il libro che Katia Ricciarelli presenta oggi, venerdì 3 luglio, alle 18,30, presso la libreria Galla di Vicenza. Da Katia a Violetta,  a Tosca, a Desdemona, a Mimì, passando per la spudorata Carmen di Bizet. Una delle protagoniste della lirica internazionale si racconta a cuore aperto, fra sorrisi, lacrime e abbondanti spruzzate di genuina autoironia.

Katia Ricciarelli ha scelto dieci memorabili figure femminili dell’opera lirica per ripercorrere la sua parabola esistenziale, gli amori appassionati, la sfolgorante carriera. In questa vita, che sembra un melodramma, ci sono il ricordo di una famiglia poverissima e di un padre che l’abbandona appena nata, le difficoltà degli inizi e la passione per il canto che giustifica qualunque sacrificio per pagarsi il conservatorio.

E poi i teatri e i registi, i direttori d’orchestra e i corteggiatori famosi, ma anche i desideri normali di una donna, che oggi si prodiga per trasmettere alle giovani generazioni la cultura del bel canto. Nel racconto, che intreccia vicende personali alle avventure delle grandi interpretazioni di Traviata, Tosca e le altre, la cantante parla della sua vita di ieri e di oggi, e si rivolge non solo alle donne, ma a tutte quelle persone che, nella fatica del quotidiano, cercano quella serenità che, come lei stessa scrive, ti permette di trascorrere le giornate con il sole nel cuore. Ha collaborato alla stesura del libro lo scrittore Marco Carrozzo.
Fonte:ReportVicenza