venerdì 8 gennaio 2016

"L'elisir d'amore" al Teatro Michelangelo di Modena


7 febbraio 2016

PARMA OPERART
"L'elisir d'amore"

di Gaetano Donizetti

Melodramma giocoso in due atti su libretto
di Felice Romani


Personaggi e interpreti                                                                      Spero Bongiolatti, Tenore

Nemorino: Spero Bongiolatti, Tenore
Adina: Tania Bussi, Soprano
Belcore: Carlo Morini, Baritono
Il Dottore Dulcamara: Luca Gallo, Basso
Giannetta: Sun Yi, soprano

Coro Quadriclavio
Orchestra “Cantieri d’arte”
Diretta dal M° Lorenzo Bizzarri

Regia: Eddy Lovaglio

Per Acquisto dei Biglietti:
http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[evento]&id_show=74586

“L’Elisir d’amore” è una delle sue opere più giocose di Gaetano Donizetti e conosciute soprattutto per l’aria patetica “Una furtiva lagrima” che spesso si esegue in concerto.  L’inventiva melodica di quest’opera riesce a farla amare fin da subito poiché si sposa alla perfezione con la vena buffa dell’opera stessa.

Domenica 7 febbraio 2016, alle ore 17.00, l’opera andrà in scena al Teatro Michelangelo che quest’anno ha voluto fortemente aprire la sua stagione teatrale alla lirica e che già nel dicembre scorso la rappresentazione de “Il barbiere di Siviglia” di Rossini, allestito da Parma OperArt, ha riscosso grande successo. Torna dunque in febbraio un’altra delle produzioni di Parma OperArt: un “Elisir d’amore” con la regia di Eddy Lovaglio ed un cast d’eccezione che vedrà in scena il baritono Carlo Morini (che aveva interpretato Figaro ne Il Barbiere di Siviglia), nel ruolo del sergente Belcore, che si è esibito nei più importanti teatri e con celebri direttori d’orchestra tra i quali Bruno Campanella, Valere Gergiev, Zubin Mehta, Peter Maag, Bruno Bartoletti e altri.


Al suo fianco troviamo un’altra importante presenza, quella del basso Luca Gallo che interpreterà il ruolo del dottore Dulcamara, anch’egli dal curriculum prestigioso poiché ha lavorato nei teatri di tutto il mondo con direttori d’orchestra come Donato Renzetti e Peter Maag, o con registi come Pier Luigi Pizzi e con colleghi come M.Freni, M.Devia, E.Mei, N.Ghiaurov, R.Bruson, G.Sabbatini, G.Surjan, S.Alaimo, A.Bocelli.

Il ruolo di Nemorino sarà interpretato dal tenore Spero Bongiolatti che ha ricoperto questo ruolo più volte e nel corso della sua carriera ha condiviso il palco con grandi artisti tra i quali spiccano Katia Ricciarelli e Vince Tempera. Una voce tenorile interessante alla quale si affiancano notevoli doti di interprete e ballerino grazie alle sue esperienze Rai in programmi di Raffaella Carrà e Carlo Conti, nonché con la Compagnia della Rancia con la quale ha partecipato al pluri-premiato “Grease” con Lorella Cuccarini. Anche Bongiolatti nel dicembre scorso era sul palco del teatro Michelangelo nel ruolo del Conte d’Almaviva, insieme a Luca Gallo che interpretava Don Basilio.

Un team dunque di sicuro successo anche per questo “Elisir d’amore” che si completa con la protagonista, Adina, interpretata dal soprano Tania Bussi, professionista esperta nel ruolo e che si è imposta giovanissima su prestigiosi palcoscenici (nel 1994 in Werther di Massenet con il grande Alfredo Kraus e la direzione di Daniel Oren al Teatro Regio di Parma e in The turn of the screw a fianco di Raina Kabaivanska al Teatro Comunale di Modena nel 1997, e da qui ha proseguito in una brillante carriera con grandi interpreti e direttori d’orchestra); il ruolo di Giannina sarà interpretata dalla giovane Sun Yi, cinese, che studia al Conservatorio “A. Boito” di Parma ed è vincitrice di diversi e prestigiosi concorsi lirici.

Il coro Quadriclavio e l’orchestra “Cantieri d’Arte” saranno diretti dal M° Lorenzo Bizzarri.
La regia di Eddy Lovaglio punta sulla paura d’amare che viene sottintesa in tutta l’opera, per molti uno spauracchio così come per i protagonisti di questa storia… e poiché l’azione si svolge in un villaggio di contadini la similitudine è quella dello spaventapasseri che, troppo spesso, si erge nel campo arido della nostra anima e del nostro cuore. Il Nemorino dell’Elisir d’amore ha paura di confessare i suoi sentimenti alla donna amata (Adina) per timore che lei lo respinga e riuscirà a farlo soltanto dopo aver bevuto un bicchiere di troppo e ciò servirà a sbloccare le sue inibizioni. 

Adina è una donna capricciosa e vogliosa solo di essere corteggiata, ma, allo stesso tempo, timorosa di svelare i suoi veri sentimenti d’amore nei confronti di Nemorino perché timorosa in verità di svelarli a se stessa finché quella “furtiva lagrima” che sgorgherà sulle sue gote metterà a nudo per entrambi la verità dell’amore. Quell’amore genuino e puro di due giovani semplici.

Un altro importante elemento registico è l’affresco scenografico che si avvale di pittori che ben hanno raffigurato la realtà dei villaggi contadini di una volta, ai quali fa riferimento l’opera Donizettiana, e tra questi un pittore dell’entroterra Modenese, Gino Covili, insieme ai dipinti di Van Gogh e di Pieter Bruegel, fra gli altri, che contribuiranno a dare autenticità e prestigio alla tavolozza di colori di questo “Elisir d’amore” sul palco del teatro Michelangelo.

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