mercoledì 22 novembre 2017

CONCORSO INTERNAZIONALE DI CANTO LIRICO "RINALDO PELIZZONI"



Città Sissa - Parma
Dal 5 al 7 Dicembre 2017
Scadenza iscrizioni: 27 Novembre 2017


Quota d'iscrizione: € 75,00

Limite di età: nessuno



PREMI

I Premio Euro 1.000,00
II Premio Euro 500,00
III Premio: Euro 300,00
Premio Speciale “Gradimento del pubblico”: il pubblico avrà la possibilità di votare al concerto finale e al vincitore sarà corrisposta una targa-premio;
“Special Award Grazia Cavanna”: sarà assegnato al giovane cantante lirico più promettente con borsa di studio di € 200,00.




Tra i finalisti verrà assegnata una borsa di studio per frequentare gratuitamente una masterclass di 10 giorni a Busseto all’Accademia di Alto Perfezionamento R. Bruson.
L'Agenzia Lirica World assegnerà il Premio “Lirica World per il Talento”.


I finalisti si esibiranno con accompagnamento di pianoforte alla presenza della Commissione Giudicatrice e del pubblico votante.
Per i finalisti è implicita la disponibilità ad esibirsi in un concerto organizzato da Parma OperArt e/o essere inseriti in "Serata all'Opera" che si svolgerà Sissa nella stagione estiva 2018.



GIURIA

Presidente: M° Renato Bruson
Presidente Onorario, prof.ssa Ieda Valtriani Pelizzoni, soprano
Membri della giuria:
M° Lorenzo Bizzarri, direttore d’orchestra e di coro
M° Francesca Patané, soprano
Dr. Danilo Boaretto, Critico musicale e Direttore Responsabile di OperaClick quotidiano online d'informazione operistica
M° Renato Bonajuto, regista e segretario artistico del Teatro Coccia




Per iscrizioni:
Informazioni:
Tel: +39 393 0935075
Email:
 info@parmaoperart.com
Sito web: http://www.parmaoperart.com/concorso-lirico-rinaldo-pelizzoni.html


giovedì 21 settembre 2017

Maria Callas: fuori e dentro di me. Intervista a Sarah Biacchi

In occasione dei 40 anni dalla morte della Divina Maria Callas, è andata in scena dal 16 al 18 settembre 2017 presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la commedia “Maria Callas Masterclass” di Terrence McNally, con Mascia Musy nei panni di Maria Callas e con la regia di Stefania Bonfadelli.
Dopo meravigliose critiche e pubblico veramente soddisfatto, conosciamo insieme al soprano Sarah Biacchi che ha vestito i panni di Sharon Graham, i retroscena di questa commedia e il suo rapporto con la Divina.

Sarah, si è appena conclusa l’ultima data di “Maria Callas Masterclass”, raccontaci le tue prime impressioni a caldo.
È stata un'esperienza unica, sia per l'argomento dello spettacolo (Maria), sia per il cast artistico. Maria Callas è interpretata da Mascia Musy, che è per me un vero modello nella recitazione, un'attrice da cui imparo costantemente conoscendola sul palcoscenico da oltre sette anni. La gioia è stata anche quella di essere diretta dal celebre soprano Stefania Bonfadelli, che mi ha profondamente curato nell'esecuzione di Lady Macbeth. L'impressione a caldo è di essere stata amata da due grandi professioniste sia per il lato di attrice che per quello di soprano. Inoltre devo veramente ringraziare la regista della mia compagnia, il soprano Chiara Maione, che ha messo in contatto, in quanto anche aiuto regista dell'allestimento, gli artisti coinvolti in Callas Masterclass" e mi ha proposto alla produzione, interpretando a sua volta Sofia De Palma. Sento che la mia ricerca vocale fra canto lirico e recitazione inizia a diventare una realizzazione, e non un'utopia.

C’è un episodio in particolare che ti è rimasto nel cuore?
Si. Avere l'opportunità di cantare Verdi in un tempio della musica come l'Auditorium di Roma, (E che Verdi! Macbeth, nonostante sia un ruolo da me molto frequentato fa sempre aumentare il battito cardiaco) è stata un'esperienza che da' un fortissimo senso di rispetto del suono. Il ciliegio di cui è rivestito l'Auditorium crea una perfetta conchiglia acustica, e la propria voce è esaltata sino alle minime rifrazioni. Mi ha commosso.

Chi ti conosce sa che la tua vita artistica è costantemente ispirata e accompagnata da alcune Grandi Donne della musica internazionale e Maria Callas è una di queste, raccontaci questo tuo lato e l’importanza che ha per te la Divina.
Da molti anni lavoro su Edith Piaf, con un rapporto stretto ed emotivo. Piano piano sto iniziando ad affrontare la figura di Marylin Monroe (difficilissima), per arrivare nei prossimi cinque anni proprio alla Callas. Amo Maria da sempre. Ne conosco la vita abbastanza dettagliatamente, i periodi storici vocali, gli amori, le sofferenze. Mentre ad agosto dirigevo "Hamletas" a Verona, in un'inesistente momento di pausa sono stata alla Chiesa dei Filippini, dove si sposo' con Giovan Battista Meneghini, l'anziano melomane e industriale di laterizi. Un'emozione enorme vedere il registro con la sua firma di sposa, che ho fotografato. Sapevo che era accanto a me, nella sua versione più privata, quella dell'inizio, quando la voce era al massimo del fulgore e il cuore era ancora protetto dalle angosce di Onassis. Io sono una "meneghiniana": benché conosca la passione fatale non credo che Onassis abbia fatto bene a Maria. L'ha distrutta, umanamente e vocalmente. Non riesco a perdonarlo. Sento tutto il suo dolore nella voce che se ne va.

Secondo te, perché tutt’oggi Maria Callas è nei cuori e nella mente di tutti? È solo per bravura?
Ovviamente no, anche se non credo solo al genio della Callas interprete. Lo giudico riduttivo. Maria era sì un'attrice pazzesca, in grado di portare il personaggio direttamente nel cuore e nella voce, cambiandola, rendendola aspra, interpretata, senza difendersi dal suono perfetto. Ma non centra. Maria Callas aveva una tecnica solidissima e una competenza vocale granitica. Aveva la capacità di filare i suoni e renderli agilissimi nonostante una voce drammatica, aveva elasticità, atletismo, cervello, e un talento oceanico. Quindi io non sono d'accordo con chi dice: " Viveva della sua interpretazione, certo che la Tebaldi...". No, mi spiace. Lei aveva tutto: tecnica, interpretazione e cuore. soprattutto rigore, un rigore assoluto. Era una grande musicista, prima di tutto serviva la musica, viveva per la musica.

Qual è l’esibizione che ami di più di Maria Callas?
Purtroppo gli anni della Scala: la Lucia vestita dell'abito con le grandi maniche plissettate e l'insuperata Traviata di Visconti. Dico purtroppo perché lì Maria era davvero perfetta. Davvero divina. Ma non riesco a dimenticare la sua registrazione de "La mamma morta" o l'esecuzione di "Una voce poco fa" nel concerto RAI. Era stupefacente, pirotecnica, assoluta. Come dico io, wagneriana.

Secondo te qual è il segreto per diventare “Divina”?
Uno studio devastante, senza requie. Una capacità di voto quasi religioso all'arte. Un uomo che ti sostiene e crede in te. Una botta di fortuna. Se manca uno di questi quattro ingredienti, il salto verso l'Olimpo diventa salto nel buio. Io ne ho almeno tre, spero arrivi anche a me l'ultimo ingrediente.



domenica 10 settembre 2017

Masterclass di Canto Lirico e Arte Scenica



Masterclass di Canto Lirico e Arte Scenica

Docente: Ilaria Fioranti 
Pianista Accompagnatore: Gianluca Erriu

La Masterclass è aperta a tutti coloro che desiderano migliorare le proprie capacità artistiche relative al Canto Lirico e all'Arte Scenica.

Verranno approfonditi gli aspetti tecnici, artistici e interpretativi con particolare attenzione alla tecnica vocale lirica, all’arte scenica e alla gestione del palcoscenico.
La Masterclass sarà tenuta dal Soprano Ilaria Fioranti e i cantanti saranno accompagnati al pianoforte da Gianluca Erriu.

Concerto finale degli allievi della Masterclass Mercoledì 27 Settembre 2017.

ORARI: 26 e 27 Settembre 2017 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
CONCERTO FINALE: MERCOLEDÌ 27 SETTEMBRE ALLE 20.00
COSTO ISCRIZIONE MASTERCLASS: 75€

giovedì 24 agosto 2017

Concorso lirico internazionale “Teatro Besostri” 29, 30 settembre 1 ottobre 2017




Concorso lirico internazionale

Teatro Besostri”

29, 30 settembre 1 ottobre 2017

Teatro Besostri - via Matteotti 33 - 27035 Mede (Pavia)


Il Teatro Besostri di Mede in collaborazione con Incanto in Musica di Pavia e il patrocinio del Comune di Mede, in previsione della produzione di opere programmate per la stagione lirica 2018 indice un concorso volto a selezionare voci di tutti i registri vocali a copertura dei ruoli primari e comprimari, che si svolgerà nei giorni 29, 30 settembre e 1 ottobre 2017 presso il Teatro Besostri di Mede (PV).

Il concorso è aperto a cantanti lirici di tutte le nazionalità, anche non appartenenti alla Comunità Europea. Il concorso è senza limiti di età.

Ruoli e opere:
a) Tutti i ruoli principali e comprimari nelle seguenti nelle opere:
- La Cenerentola di Gioachino Rossini
- Stabat Mater di Gioachino Rossini
- La Sonnambula di Vincenzo Bellini
b) Ruoli dalle opere Barbiere di Siviglia, Elisir d'amore

Il concorso offre la possibilità di essere ascoltati e selezionati anche per altr opere in futura programmazione.
Come ad esempio Butterfly , Nabucco e Carmen

PROVE:
Il concorso si articolerà in tre prove:
  • prova eliminatoria
  • prova di semifinale
  • prova finale concerto dei finalisti e vincitori
SI RICHIEDONO TRE ARIE, che potranno essere tutte dai ruoli a concorso oppure due tratte dal proprio repertorio e una appartenente alle opere in concorso sopra citate. Le arie dovranno essere eseguite in lingua originale come da spartito, senza trascrizioni o trasporti.
Per i ruoli comprimari in cui non sono presenti arie specifiche, si possono presentare tre arie tratte dal proprio repertorio.
Sarà messo a disposizione un pianista accompagnatore. Ogni concorrente potrà, a proprie spese, farsi accompagnare da un pianista di fiducia.
In caso non risultasse nessun idoneo nei ruoli principali o comprimari, la Commissione avrà facoltà di scegliere cantanti esterni, non partecipanti a questo Concorso.
Le prove avranno inizio alle ore 10.30; il giorno e l’ora di partecipazione dei candidati saranno comunicati sul sito internet del Teatro Besostri a partire da lunedì 22 settembre.
Il risultato sarà comunicato al termine di ogni prova sul sito


. Il giudizio della commissione è inappellabile
. Le audizioni sono aperte al pubblico. E’ facoltà della Commissione effettuare riprese audio video durante le selezioni, senza alcun diritto di rivalsa per i concorrenti.
. L’iscrizione al Concorso vale pertanto come liberatoria nei confronti dell’Organizzazione.

A seconda del numero di iscritti le audizioni potranno durare due o tre giorni. Sarà cura dell’Organizzazione informare in tempo utile i concorrenti di ora e giorno.

COMMISSIONE
Presidente di Commissione Armando Ariostini
La commissione è composta dal direttivo del Teatro Besostri, dai responsabili artistici della rassegna InCanto in Musica, dal Presidente dell'Associazione Amici del Loggione del Teatro alla Scala, dal regista Fabio Buonocore ( Teatro Martinetti di Garlasco), dai direttore di orchestra Gianluca Fasano, Salvatore Cicero e Carlo Prato, dal Signor Mario Mainino direttore artistico dell'Associazione Concertodautunno.

PREMI PER I MIGLIORI CLASSIFICATI NELLE DUE SEZIONI :

I vincitori e i cantanti selezionati per le Opere in concorso saranno invitati a partecipare a titolo gratuito al Concerto finale che si terrà al Teatro Besostri di Mede e che verrà replicato a Milano presso la sede degli Amici del Loggione della Scala di Milano in data da stabilirsi.
Premio Concertodautunno “Antonio Cagnoni” alla/al migliore interprete per Sonnambula di Vincenzo Bellini in memoria di Maria Callas nel 40° della scomparsa.
Premio Festival di Pasqua di Limone Piemonte ( esecuzione dello Stabat Mater)
Premio Amici del Loggione della Scala di Milano


ISCRIZIONE:
Quota di iscrizione 70 euro
per chi avesse partecipato alle edizioni precedenti 35 euro.
Per comunicare la propria adesione si prega di inviare entro i tempi di scadenza previsti dal bando entro le ore 24 (fuso orario di Roma) del giorno 19 settembre 2017 la seguente documentazione:
a) modulo di iscrizione compilato con i propri dati anagrafici,brani scelti per il concorso, firma e copia documento di identità.
b) curriculum artistico (sintetico, massimo una pagina) con foto
c) la fotocopia dello spartito dei brani che si intendono presentare.
d) copia di ricevuta del versamento di euro 70,00 o 35,00 euro per spese di segreteria e organizzazione.

COME INVIARE

tramite e-mail a


Il Teatro e l'organizzazione del concorso possono fornire indicazione su alberghi, ristoranti e bar convenzionati.

VERSAMENTO QUOTA DI ISCRIZIONE:

a) bonifico sul conto corrente intestato a Croma 2000 Libertas
      c/c n° 436099/00 intestato a CROMA 2000 LIBERTAS presso la Banca
CARIPARMA E PIACENZA CREDITO AGRICOLE
IBAN IT 30 N 0623011334000043609900

*Specificando nella causale:
Nome Cognome e Iscrizione concorso settembre 2017/Teatro Besostri di Mede
L’Associazione declina ogni responsabilità per il mancato ricevimento della documentazione richiesta dovuto a disguidi informatici.
L’organizzazione si riserva di apportare al presente bando le modifiche che si rendessero necessarie, ed anche di annullare l’Audizione nel caso di un numero insufficiente di partecipanti.
In questo caso saranno restituite le quote a chi si fosse già iscritto.
L'audizione sarà di due o tre giorni a seconda del numero degli iscritti.

Per maggiori informazioni contattare la Sig.a Malva Bogliotti al 333-6136152 oppure scrivere a malvabogliotti@libero.it

venerdì 4 agosto 2017

NASCE A BUSSETO L’ ACCADEMIA DI ALTO PERFEZIONAMENTO IN CANTO LIRICO “RENATO BRUSON”


NASCE A BUSSETO
L’ ACCADEMIA DI ALTO PERFEZIONAMENTO IN CANTO LIRICO
RENATO BRUSON”


E’ un’opportunità davvero unica per i giovani talenti del canto lirico, un’esperienza di crescita e formazione sotto la guida del M° Renato Bruson, grande baritono verdiano e uno dei massimi interpreti nel panorama artistico lirico internazionale con 53 anni di carriera alle spalle.
L’Accademia di Alto Perfezionamento in Canto Lirico intitolata al M° Renato Bruson, frutto di una sinergia fra Comune di Busseto e Associazione Parma OperArt, è destinata ad accogliere studenti di canto italiani e stranieri che dal gennaio 2018, e fino al 30 luglio 2018, potranno frequentare l’accademia previa selezione per l’ammissione (che si terrà nell’ottobre 2017 e le cui iscrizioni sono già aperte).
La sede dell’Accademia sarà a Villa Pallavicino, Busseto, nel Palazzo delle Scuderie, recentemente restaurato. Non poteva esserci sede più adeguata, e di tale prestigio, per una straordinaria iniziativa culturale.


Sono particolarmente felice – dichiara il sindaco di Busseto Giancarlo Contini – per l’avvio di questo progetto. Lo straordinario carisma, la competenza, l’esperienza, l’arte del Maestro Bruson e la sua presenza a Busseto, per non parlare del fatto che sarà il docente principale oltre che direttore artistico dell’Accademia, sono un regalo per tutti noi; bussetani e amanti dell’opera. Quando si parla di accademia il pensiero inevitabilmente va al ricordo di Carlo Bergonzi che non è riuscito a proseguire il lavoro che aveva iniziato”. Ora Busseto vanta l’istituzione di un’accademia che può contare su tre eccellenze: Giuseppe Verdi, il M° Renato Bruson e Busseto.
Busseto è di fatto una cittadina dove si respira storia e cultura, e soprattutto dove il melodramma è voce tanto antica e potente quanto popolare, e dunque è proprio qui, dove Giuseppe Verdi prese i natali, che l’Accademia di Canto “Renato Bruson” trova la sua giusta collocazione.
Gli allievi dell’accademia potranno entrare in contatto con il M° Bruson in modo costante durante i sei mesi di accademia, oltre che beneficiare dei suoi preziosi insegnamenti, ciò consentirà ai giovani allievi di approfondire la conoscenza ed il rapporto con un “pezzo di storia” il cui valore non può essere paragonato a nessun’altra esperienza di questo tipo.

Volevo si creassero determinate condizioni – afferma il M° Bruson - per poter trasmettere quello che so ai giovani talenti che ci sono, sia chiaro, e che vanno guidati e incoraggiati senza bruciarli. Ci siamo riusciti. Mi sono sempre chiesto perché Busseto, con Verdi che è il compositore più rappresentato nei teatri di tutto il mondo, non potesse essere come Pesaro o come Salisburgo. La tradizione lirica deve continuare e amplificarsi sempre di più, qui più che altrove”.

Il corso di alto perfezionamento è aperto a 16 cantanti, accuratamente selezionati attraverso audizioni in Italia e all’estero, e prevede lezioni frontali di gruppo e lezioni singole. Oltre alle lezioni con il M° Bruson (dieci giorni al mese), ci saranno lezioni di spartito, di arte scenica, di dizione e di lingua italiana (quest’ultima obbligatoria per gli stranieri, con possibilità di sostenere un esame a fine corso per conseguimento certificazione PLIDA, Level B1 e Level B2).
Ma una delle finalità dell’accademia – afferma Eddy Lovaglio, presidente di Parma OperArt - è quella di aprire un ponte concreto con il mondo del lavoro, gli allievi saranno dunque impegnati anche in concerti oltre all’eventualità di far parte del cast di un allestimento di un’opera lirica con la regia del M° Bruson. Vorrei ringraziare Tita Tegano che ha coniato il logo dell’accademia che ritrae il M° Bruson nel ruolo di Falstaff, un ruolo significativo e l’ultimo che lo ha visto protagonista proprio sul palco del Teatro Verdi di Busseto nel 2013. L’accademia sarà aperta ad ogni tipo di collaborazione costruttiva con altre realtà ed istituzioni, alcuni ci hanno già confermato la volontà di diventare partner dell’Accademia e questo progetto dunque è destinato a crescere nel tempo”.
Il vicepresidente dell’accademia, M° Roberto Vignoli, aggiunge che i rapporti con l’estero sono già stati avviati, in special modo con la Cina in quanto ad ottobre, al Conservatorio di Wu Han, si terrà la I° edizione del concorso lirico “Renato Bruson” che assegnerà alcune borse di studio per poter frequentare l’accademia Bruson a Busseto.

Il bando sarà online dal 20 agosto e per qualsiasi informazione o richiesta di iscrizione alla prova di ammissione è possibile visitare il sito www.accademiabruson.com, email: segreteria@accademiabruson.com


domenica 30 luglio 2017

INTERVISTA AD HANJAI KIM PRESIDENTE DELLA COMPANY "PRIMA SCENA".

Hanjai Kim


Letteralmente "prima scena" significa andare in scena tutti insieme per la prima volta, quindi è nato dal desiderio di vedere musicisti e cantanti, tutti uniti in un unico polo di aggregazione, per sviluppare attività artistiche condivise.
Un secondo motivo di chiamare una company coreana è per il fatto che l'opera, la musica classica e il teatro, sono nate in Italia, ecco così nasce "Prima Scena".

Ci racconti come gli è venuto in mente di chiamare una Company Coreana con un nome Italiano…. 
Letteralmente “Prima Scena” significa andare in scena tutti insieme per la prima volta, quindi è nato dal desiderio di vedere musicisti e cantanti, tutti uniti in un unico polo di aggregazione, per sviluppare attività artistiche condivise.
Ed un secondo motivo è per il fatto che l’opera, la musica classica ed il teatro, sono nate in Italia.
Per questi motivi è nata “Prima Scena”.

Da cosa si distingue “Prima Scena”, dalle altre compagnie, agenzie liriche Coreane? 
Ci sono tante compagnie sia italiane che coreane, ma non tutte riescono a distinguersi.
Io sono in Italia da dieci anni e ho visto parecchie opere messe in scena in posti dispersivi. Il mio obiettivo è quello di creare degli eventi dove ci sia più contatto con gli artisti, qualcosa di più intimo ed emozionante.



Quali sono i suoi obiettivi futuri? 
Il mio più grande obiettivo è quello di trasmettere dei messaggi attraverso delle opere ridotte, ma messe in scena più spesso in modo da arrivare a più persone possibili, perché la lirica è di tutti e per tutti.



Quali saranno i progetti di “Prima Scena”?
Io sto programmando il primo International Artistic Consulting Seminar a Busan, in Corea del Sud, per questo progetto voglio trasmettere la cultura artistica italiana in Corea.
Il prossimo anno, inoltre, ci sarà un’interessante master class, ma per ora non posso anticipare nulla, perché anche noi coreani siamo scaramantici (ride)….

Oltre a lei, chi farà parte dei progetti artistici di “Prima Scena”?
“Prima Scena” collaborerà insieme all’associazione artistico culturale italiana “International Vocal Training Coaching” e “Croma2000”, due importanti realtà nel campo lirico e sarà sostenuta per quanto riguarda il marketing e la management dall’Agenzia Lirica World.

Ringraziamenti speciali….
Ringrazio il signore perché lo sento sempre vicino anche nei miei progetti artistici, sono molto credente, ma sopratutto ringrazio la mia socia Angelica Choi che mi sostiene e mi affianca con entusiasmo nei miei progetti di vita.
Infine voglio ringraziare Emanuela Campanella per questa intervista e per il fatto che crede in me, ma sopratutto in “Prima Scena”.

Prima Scena Company
Presidente Hanjai Kim
Fan Page: Prima Scena

giovedì 6 luglio 2017

UN ORGOGLIO TUTTO ITALIANO



Il 2 luglio è andata in scena, in occasione del bicentenario, "La Cenerentola" di G. Rossini presso il Mongolian State Academic Theatre of Opera and Ballet. 
Un cast composto da eccezionali artisti italiani; il soprano Concetta Pepere, il baritono Franco Cerri, il basso Pietro Toscano e il Maestro Jacopo Sipari, sono riusciti ad incantare e soddisfare il pubblico mongolo che ha reagito con molto entusiasmo davanti a "La Cenerentola" made in Italy. 


Si sono distinte nel cast femminile le qualità vocali del soprano Pepere e diversi giornali locali riportano che "la sua voce calda, sa arrivare ai cuori emozionando chi la ascolta". 


Oltre a "La Cenerentola", i nostri artisti italiani si sono esibiti il 29 giugno durante il "Gran Galà Barocco Italy & Europe" presso il Palazzo della Cultura di Ulaanbaatar. 
La terra di Gengis Khan si tinge di verde, bianco e rosso, infatti è la prima volta che la Mongolia vede come protagonisti dei cantanti lirici italiani e per noi è davvero un onore sapere quanto sia apprezzata la nostra tradizione e cultura musicale nel resto del mondo. 


lunedì 26 giugno 2017

INTERVISTA A RICCARDO DELLA SCIUCCA, VINCITORE EX AEQUO DEL CONCORSO MALIPONTE

Ho intervistato subito dopo il concerto finale del Concorso Lirico Internazionale “Adriana Maliponte” uno dei due primi classificati: Riccardo Della Sciucca. Classe 1992, faccia da bravo ragazzo (e vi assicuro che lo è), voce possente e con una educazione impeccabile.
Sono sicura che col tempo sentiremo parlare spesso di questo giovane tenore per la sua bravura perché ha quel qualcosa in più che può sicuramente renderlo un Artista: la purezza d’animo.



Complimenti Riccardo per questa tua vittoria, quali sono le tue prime impressioni a caldo? 

È il mio primo concorso.. E avendo vinto le mie impressioni non possono che essere positive! Sono davvero felice di aver lasciato qualcosa al pubblico e alla commissione. Questa sera sono stati tutti molto bravi.. faccio gli auguri a tutti i miei colleghi!


Raccontaci un po’ di te… 

Faccio sempre molta fatica a parlare di me, soprattutto perché non saprei da dove iniziare.
Sono nato ad Atri, una piccola e stupenda cittadina abruzzese, molto ricca di tradizioni, in particolare proprio quella canora. Da quando ero piccolo facendo il chierichetto in chiesa sentivo il coro cantare accompagnato dall’organo: Lorenzo Perosi, Licinio Refice, Alessandro Borroni… della gran musica! Ho sempre avuto un’attrazione verso questa musica così solenne che aveva il potere di rendere la liturgia molto più bella. Così a tredici anni ho deciso di entrare nel coro e in questo magnifico ambiente ho conosciuto diversi amici tra cui il primo tenore Arturo Modestini, una persona stupenda e distinta che nonostante la sua veneranda età continuava ad avere una voce incredibilmente bella e potente, che riusciva a incantare con i suoi attesissimi assoli tutto il paese. Io volendo o non volendo iniziai ad imitarlo e dopo quale anno al suo fianco, fu proprio lui insieme a Matteo (un mio carissimo amico baritono) a consigliarmi di fare un’audizione e iniziare a studiare canto. Così, a 16 anni circa, ho iniziato a muovere i primi passi e nel frattempo scoprivo il mondo dell'opera lirica, un mondo che ha subito catturato la mia attenzione e passione.
Nel frattempo passato qualche anno arrivato al diploma dovevo decidere se andare o meno all'università e grazie all'aiuto e il sostegno della mia famiglia ho deciso di iscrivermi all'Università Cattolica di Milano e studiare Filosofia, altra mia grande passione. Durante gli anni dell'università, quando potevo andavo a Bologna a lezione dall’immenso tenore Romano Emili, maestro di vita oltre che di canto, persona straordinaria che mi ha letteralmente forgiato. Mi ha trasmesso tantissimo, in particolare due cose: la tranquillità e l'umiltà, sembrerà strano parlare di tranquillità, ma in fase di studio la tranquillità è un fattore necessario che determina la qualità stessa dello studio; e in secondo luogo l'umiltà.. verso l’arte e verso gli altri. Queste due virtù le ricerco continuamente e mi piacerebbe tenermele strette perché rendono il lavoro sorprendentemente meno faticoso e molto più bello.
A Novembre 2016 ho discusso la tesi e concluso i miei studi in università, un percorso che ha contribuito enormemente alla mia crescita personale e culturale, se tornassi indietro lo rifarei subito!
Attualmente sto provando a dedicarmi in toto al canto e in questo mi sta aiutando moltissimo il caro amico Luciano Ganci, che non potrò mai ringraziare abbastanza. Questo concorso è stato una sorta di prima verifica… molto positiva! Spero di non essermi dilungato troppo…



Quali sono i tuoi obiettivi e sogni futuri?

Ho letto di recente un'intervista di Leo Nucci dove diceva che voci come quella di Pavarotti non nascono più, questa cosa mi ha ferito molto. Io adoro Nucci, ma non sono d'accordo con lui! Lungi da me il paragonarmi con Pavarotti sia chiaro, ma credo che di voci ce ne siano anche oggi. Per giovani appassionati come me che vogliono provare a fare questo mestiere non è possibile pensare che il bello ci sia già stato e non tornerà… sarebbe la fine! Certo bisogna conoscere il passato, e personalmente posso dire di conoscerlo e amarlo (da buon melomane), ma bisogna guardare al futuro con speranza!
Questo vale anche per il pubblico, faccio un esempio: in università, insieme ad alcuni amici, abbiamo costituito una associazione “L'Intermezzo” che ha un fine divulgativo. Molti ragazzi sono andati così a teatro a vedere un’Opera per la prima volta e diversi ci sono poi tornati portando altri loro amici. Questo dimostra due cose: quando si incontra una cosa davvero bella è difficile rimanere indifferenti e da appassionati abbiamo la grossa responsabilità di trasmettere la bellezza incontrata. Il mio obbiettivo è questo!


A chi ti ispiri quando canti? 

Questa è una bella domanda! Come ho già detto sono un melomane di quelli irrecuperabili, quindi mi è difficile fare un solo nome, ne avrei davvero tanti, molto poi dipende dal repertorio. In assoluto Giuseppe Di Stefano per dizione, morbidezza, pathos ed i suoi filati da pelle d’oca, ma anche l'eleganza e il fraseggio di Bergonzi, la rotondità assoluta di Pavarotti, il timbro di Carreras, Giacomini, Bonisolli, Del Monaco, Corelli, Gigli, Schipa e altri… da ognuno cerco di captare qualcosa! Come dicevo, non potevo nominarne solo uno!




A chi vuoi dedicare questa tua vittoria?


Voglio dedicare questa vittoria all’amico Arturo che adesso mi sorveglia da lassù, a Romano Emili a cui devo davvero molto e indubbiamente alla mia famiglia: ai miei genitori, a mio fratello che, giovane direttore d'orchestra, è per me un punto di riferimento e alla mia giovanissima sorellina, insieme non mi fanno mancare mai il loro fondamentale sostegno.


di Emanuela Campanella

CONCORSO MALIPONTE: LENA KUTZNER (GERMANIA) E RICCARDO DELLA SCIUCCA (ITALIA) VINCONO LA PRIMA EDIZIONE


Milano - Si è conclusa la prima edizione del Concorso Lirico Internazionale “Adriana Maliponte” indetta dall’Associazione Artistico Culturale Italiana “International Vocal Training Coaching” e presieduta dallo stesso celebre soprano che ha dato nome, anima e passione a questo evento.
La giuria composta da Adriana Maliponte, Sung-Hwa Hong, Ilario Nicotra, Matteo Beltrami e Renato Bonajuto, ha ascoltato quasi cento iscritti al concorso, provenienti da 14 differenti paesi del mondo.
Il concerto finale è stato presentato dal celebre baritono Armando Ariostini che ha saputo rivestire questo ruolo in modo eccellente.

La tedesca Lena Kutzner, 33 anni e l’italiano Riccardo Della Sciucca, 24 anni, sono i vincitori ex aequo della prima edizione del Concorso Internazionale “Adriana Maliponte”.

Al secondo posto troviamo il soprano cinese Ya Wang, classe 1990, seguita al terzo posto dalla coreana ventisettenne Eunyoung Shin.

   

Il Premio Speciale “Giovane Talento” è stato assegnato al baritono Gianni Luca Giuga, classe 1992; 

il soprano Marta Vecchioni, 30 anni, si aggiudica il Premio Speciale “Musica Vocale da Camera” 

ed infine il Premio Speciale “Lirica World per il Talento” viene assegnato al baritono ventisettenne Yonghyun Kim. 


Gli artisti sono stati accompagnati al pianoforte dalla pianista InSeon Lee.


A fine concerto il soprano Maliponte ha ricevuto dal Presidente dell’Associazione Artistico Culturale Italiana “I.V.T.C.”, Sung-Hwa Hong, la nomina di Presidente Onorario dell’Associazione.

domenica 25 giugno 2017

NOTTURNI IN MUSICA ALLA CORTE DELLA DUCHESSA



NOTTURNI IN MUSICA ALLA CORTE DELLA DUCHESSA

STAGIONE 2017
REGGIA DI COLORNO
27 Giugno – 12 Luglio 2017


27 Giugno 2017 – ore 21.30  “Soul-Jazz Dance”, la giovane danza interpreta i migliori successi del Jazz e del Musical degli anni ’50 e ’60. Regia Arturo Cannistrà della Fondazione Nazionale Danza/Aterballetto.  

  6 Luglio 2017 – ore 21.30  “Rigoletto”, allestimento Opera integrale di G. Verdi, con il baritono Massimiliamo Fichera nel ruolo del titolo, coro dell’Opera di Parma e Orchestra Città di Ferrara diretti dal M° Lorenzo Bizzarri. Regia: Eddy Lovaglio

12 Luglio 2017 – ore 21.30  “Recital del M° Roberto Cappello” con Roberto Vignoli, saxofono. Musiche di George Gershwin e di Roberto Molinelli




PROGRAMMA IN DETTAGLIO

La stagione estiva 2017 negli storici giardini della Reggia di Colorno inizierà il 27 giugno con un Gala di Danza interpretato da giovani danzatori e coreografi, provenienti da tutta Italia, dal titolo “Soul-Jazz Dance”  in omaggio alle più belle musiche degli anni ’50 e ’60 del panorama del Jazz e del Musical.
La regia è di Arturo Cannistrà della Fondazione Nazionale Danza/Aterballetto.





Il 6 luglio 2017 
l’appuntamento più atteso della stagione con la nuova produzione lirica di Parma OperArt: l’Opera “Rigoletto” di Giuseppe Verdi. 
Opera in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave. 
Costumi nella tradizione. 
La scenografia -di Lorenzo Giossi- vuole simbolicamente rifarsi ad una visione Pirandelliana dell’Opera.  

Il Cast dell’Opera RIGOLETTO 
quest’anno è davvero straordinario a cominciare dall’interprete principale del titolo: il baritono Massimiliano Fichera nel ruolo di Rigoletto. Altra presenza importante è quella del tenore Rino Matafù, giovane promessa della lirica, nel ruolo del Duca di Mantova, Gilda sarà interpretata dal soprano Annalisa Di Ciccio. 


Rigoletto: Massimiliano Fichera, baritono
Il Duca di Mantova: Rino Matafù, tenore
Gilda: Annalisa Di Ciccio, soprano
Sparafucile: Kiok Park, basso
Maddalena: Virginia McIntyre, mezzosoprano
Il Conte di Monterone: Daebum Lee, baritono
Marullo: Franco Montorsi, bass-baritone
Matteo Borsa: Matteo Benvenuti, tenore
Conte di Ceprano: Giulio A. Bocchi, basso
Giovanna: Gisella Leti, mezzosoprano
Contessa e Paggio: Liu Su, soprano

Coro dell’Opera di Parma diretto dal M° Emiliano Esposito
Orchestra “Città di Ferrara” diretta dal M° Lorenzo Bizzarri
Scenografia di Lorenzo Giossi
Costumi “Arte & Amicizia”
Regia di Eddy Lovaglio






Massimiliano FICHERA, baritono

Una voce calda, potente, un timbro veramente interessante con versatilità, elasticità e buona lama per affrontare ruoli impervi, quali sono quelli verdiani. 
Ha interpretato già innumerevoli volte il ruolo di “Rigoletto” sempre con grande successo, durante la sua brillante carriera si è esibito presso prestigiosi teatri tra i quali: Teatro dell’Opera di Roma, Rossini di Pesaro, Regio di Torino, Grande di Brescia, Petruzzelli di Bari, il Festival Pucciniano di Torre del Lago, il Sociale di Rovigo, il Municipale di Piacenza, Ente Luglio Musicale Trapanese, Nuovo di Spoleto e molti altri teatri di tradizione. All’estero: Cairo Opera House, Astana Opera in Kazakistan, il Bunka Kaikan di Tokyo, a Osaka, e in altre città del Giappone dove ha cantato un Tour del Barbiere di Siviglia con il tenore Antonino Siracusa e Sonia Ganassi. In Africa ha cantato alla Réunion con Fiorella Burato.
È stato il primo baritono al mondo che ha cantato a Doha il Barbiere di Siviglia, nel Quatar e ancora: Théatre du Casino di Ginevra, Siviglia, Lisbona, Barcelona, Parigi, Seoul, New York, Miami, al Teatro Poly di Pechino ha cantato Un Ballo in Maschera e ha tenuto master di canto presso il Conservatorio della stessa città. 
Ha collaborato con direttori tra i quali: Gianluigi Gelmetti, Nikša Bareza, Steven Mercurio, Marcello Rota, Roberto Tolomelli, Carl Martin, Bruno Aprea, Vittorio Parisi, Marcello Panni, Lorenzo Castriota Skanderbeg, Daniele Callegari, Amos Talmon, Daniele Agiman, Marco Balderi e Giampaolo Sanzogno. Tra i registi ricordiamo: Beppe De Tomasi, Filippo Crivelli, Francesco Esposito, Mauro Avogadro, George Pressburger, Michal Znaniecki, Marco Carniti e Antonello Madau Dias.
Ha collaborato con artisti come Carlo Cossutta, Andrea Bocelli, Lando Bartolini, Cecilia Gasdia, Maria Dragoni, Vincenzo La Scola, Nicola Martinucci, Ernesto Palacio, Barbara Hendricks, Renato Bruson, Katia Ricciarelli, Denia Mazzola Gavazzeni, Ghena Dimitrova, Francesca Patanè, Ganassi, Simone Alaimo, Siragusa e Rolando Panerai.

Rino Matafù, tenore
Voce generosa, espressiva e squillante. Il tenore Rino Matafù è una giovane promessa della lirica. Ventisette anni, nato a Savona, bella presenza.


Dopo essersi diplomato al Conservatorio di Genova, si esibisce in concerti in giro per il mondo. Rino Matafù studia attualmente con il tenore di Alassio Andrea Elena. 
La patria natia di Verdi ha già avuto modo di apprezzare la sua voce in occasione del 2° Roncole Festival Verdiano al quale Rino Matafù ha partecipato.
Ha già debuttato in importanti teatri come al Carlo Felice di Genova e in diversi ruoli: nel ruolo di Alfredo Germont nel 2016 al Teatro Ariston di Sanremo, nel ruolo del “Duca di Mantova” (sempre nel 2016), due ruoli a lui congeniali sia per vocalità importante e sia per presenza scenica. 
Un giovane emergente che ha tutti i presupposti per una brillante carriera. 

Annalisa DI CICCIO, soprano



Soprano lirico leggero di coloratura e dal temperamento accattivante. 
Ha ricoperto diversi ruoli in opera tra i quali: “La serva padrona”, la “Bohème” (Musetta), “L’Elisir
d’amore” (Adina), “Il flauto magico” (la regina della notte), “Falstaff” (Nannetta), “Il Barbiere di Siviglia” (Rosina) e Gilda in “Rigoletto”. 
Nel luglio 2015 ha cantato per “la notte dell'opera” in occasione del “Macerata Opera Festival”, ha partecipato come soprano solista nel concerto di apertura “Requiem” di Mozart della Settimana Mozartiana di Chieti diretto dal M° M. Bufalini ed è stata protagonista di un concerto nella Casa Abruzzo” EXPO Milano.
Si è esibita a “Uno mattina” su Rai Uno cantanto l’aria della “bambola” di Offenbach e vincendo il televoto con il 75% di preferenze. 
Nel 2015, 2016, 2017 tournée in USA esibendosi alla “Dante Alighieri Society Massachusetts”, al “Maxwell Auditorium” di Lexington MA, allo  “Sheraton” Spingfield MA, e altre tappe. 
Debutta nel ruolo di Gilda in “Rigoletto” nel febbraio 2017 al Teatro Regina di Cattolica diretta dal M° M. Sabbatini e poi al Teatro Sanzio di Urbino

Virginia E. McIntyre, Mezzosoprano


Nata negli Stati Uniti, ha ottenuto la prestigiosa laurea specialistica Bachelor’s of Music con lode presso Purchase University a NY, in seguito ha continuato a  perfezionarsi in Italia presso il conservatorio di Mantova dove si è diplomata con il massimo dei voti. Vincitrice e semifinalista di numerosi concorsi tra i quali il 1° premio Concorso Internazionale Don Matteo Colucci (Fasano), il 2° premio Gran Premio - Canto lirico (Civenna) ed il 3° premio Concorso Nazionale (Brindisi).
La sua estensione vocale le ha permesso d’iniziare la carriera come soprano prima di maturare e sviluppare la voce da mezzosoprano. Come soprano ha debuttato a New York nei ruoli di: Donna Elvira (Don Giovanni), La Ciesca (Gianni Schicchi), Papagena (Die Zaubeflote) e Rosalinde (Die Fledermaus). Ha partecipato al Laboratorio di Enzo Dara dove ha iniziato la sua carriera italiana debuttando in: Donna Eleonora in “Prima la Musica poi le Parole” di Salieri seguito dai ruoli di Vera (Nadea), Musetta (La Boheme), Santuzza (Cavalleria Rusticana), Liù (Turandot) ed il 13 luglio 2012 ha riscosso enorme successo con il ruolo di: Leonora (Il Trovatore) a Marghera(VE) in collaborazione con il Gran Teatro Fenice di Venezia.
Da 2013 affronta i ruoli da Mezzosoprano che richiedono sia la voce rotonda con note gravi scuri che gli acuti sfogati perfezionandosi nei ruoli di Preziosilla, Amneris, Eboli, Azucena, Ulrica, Laura (La Gioconda) e Maddalena in “Rigoletto”. 

Kiok Park, basso 
Si è laureato a Seoul (Corea del Sud), è residente a Milano dal 2014 e si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Vincitore di numerosi concorsi, voce dal timbro deciso e possente. Dal 2008 ad oggi vari sono i ruoli debuttati: Sparafucile ne “Rigoletto” di Verdi, Inquisitore ne “Don Carlo” di Verdi, Dottore Grenvil ne “La Traviata” di
Verdi, Don Alfonso ne “Cosi Fan Tutte” di Mozart, Il Conte Rodolfo ne “La Sonnambula” di Bellini, Giorgio ne “I Puritani” di Bellini, Basilio ne “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini, Angelotti ne “Tosca” di Puccini, Colline ne “La Boheme” di Puccini, Lo Zio Bonzo ne “Madama Butterfly” di Puccini.




Daebum Lee, baritono
Non di minore importanza la voce di Daebum Lee che interpreta “Monterone”, baritono che ha ricoperto diversi ruoli solistici in Italia in questi ultimi anni, riscuotendo grande successo, tra i quali: nel febbraio e marzo 2016 nel ruolo di Giorgio Germont ne “La Traviata” al Teatro Montegrappa e al Teatro Micheli di Ferrara; nel ruolo di Sharpless in “Madama Butterfly”;  ha tenuto vari concerti e ruoli in opera a Milano, Vienna, Berlino e San Francisco, tra le opere: L’Elisir d’amore (Belcore), La Bohème (Schaunard), Rigoletto (Rigoletto), Un ballo in maschera (Renato), oltre al Requiem di Mozart e Requiem di Gounod. 

Bravi anche gli altri comprimari, come il baritono Franco Montorsi nel ruolo di Marullo, veterano ormai dei palcoscenici di tutto il mondo; Liu Su nel ruolo del paggio, Gisella Leti nel ruolo di Giovanna e Giulio A. Bocchi nel ruolo di Ceprano. 

Il coro dell’Opera di Parma (in pratica il coro del Teatro Regio di Parma) sarà diretto dal M° Emiliano Esposito e l’Orchestra Città di Ferrara (nata dalla volontà del Maestro Claudio Abbado), con la quale già da anni è nata una proficua sinergia, sarà diretta dal M° Lorenzo Bizzarri, affermato direttore d’orchestra le cui doti sono ormai riconosciute e apprezzate ovunque. 



La regia di Eddy Lovaglio presenta un Rigoletto tra la tradizione e l’interpretazione azzardata, ma non troppo, di un accostamento a Pirandello: “uno nessuno centomila”, ovvero le maschere che ognuno di noi indossa secondo le circostanze o secondo la visione che gli altri hanno di noi. Rigoletto in primis indossa la maschera del buffone di corte ma quando rientra a casa per tutti (e soprattutto per Gilda, sua figlia) è un buon padre. Il Duca di Mantova indossa la maschera di uno studente povero per ingannare Gilda, e lei indossa la maschera della brava figlia mentre amoreggia con lo studente che in lei vede una facile preda. Ogni personaggio di Rigoletto non è ciò che appare ed appare spesso ciò che non è. 

Il 12 luglio 2017 
Si chiude la stagione di eventi estivi realizzati da Parma OperArt, nei giardini della Reggia di Colorno, con un concerto di grande importanza e prestigio: “Recital del M° Roberto Cappello”


La chiara fama del M° Roberto Cappello, affermato pianista concertista a livello internazionale, ed ex-direttore del Conservatorio “A. Boito” di Parma, spesso chiamato a presiedere giurie di concorsi pianistici nazionali ed internazionali, supera qualsivoglia biografia ed elenco delle innumerevoli esibizioni della sua carriera artistica ai vertici dell’arte interpretativa del concertismo. 
Una tecnica trascendentale, una raffinatissima sensibilità artistica e spirituale, un costante impegno culturale e intellettuale nella scelta del repertorio volto a esaltarne i più alti contenuti.
Nel recital alla Reggia di Colorno il M° Roberto Cappello si esibirà in uno dei repertori che meglio possono esaltare la sua arte: le musiche di George Gershwin. 

Al suo fianco un giovane talentuoso saxofonista, il M° Roberto Vignoli, che ci trasporterà dalla Hollywood di Gershwin a Brodway e Manhattan. 
Musiche di Piazzolla e Molinelli.


Info e biglietteria: Parma OperArt, info@parmaoperart.com, cell. 393 0935075
Reggia di Colorno, reggiadicolorno@provincia.parma.it, Tel. 0521 312545
Costi: “Rigoletto” euro 25,00 I° settore, euro 20,00 II° settore
“Soul-Jazz Dance”: 15,00 euro posto unico – “Recital M° R. Cappello”: 15,00 euro.