martedì 28 febbraio 2017

Concorso Internazionale per Giovani Cantanti Lirici ed. XXIV "RICCARDO ZANDONAI"


Concorso Internazionale per Giovani Cantanti Lirici 
ed. XXIV
"RICCARDO ZANDONAI"
Dal 25 al 30 Maggio si terrà a Riva del Garda il Concorso Internazionale per Giovani Cantanti Lirici "Riccardo Zandonai" ed. XXIV. 
PREMI
1° PREMIO = 8.000 EURO
2° PREMIO = 5.000 EURO
3° PREMIO = 3.000 EURO
PREMIO RICCARDO ZANDONAI: per la migliore esecuzione di arie d’opera o liriche da camera di Riccardo Zandonai
5 PREMI COMUNE DI RIVA DEL GARDA & MUSICARIVAFESTIVAL: 1.000 EURO (Partecipazione ai corsi di perfezionamento di canto di musicarivafestival 2017)
PREMIO MUSICA RIVA FESTIVAL: (ART.8 BANDO UFFICIALE) per la partecipazione ai concerti nell’ambito di musicarivafestival 2017
PREMIO MIETTA SIGHELE: Alla giovane promessa (fino a 25 anni) per la partecipazione ai corsi di perfezionamento di musicaRivafestival 2017

PREMI SPECIALI
JEUNES AMBASSADEURS LYRIQUES (Canada): Partecipazione retribuita a concerti o spettacoli operistici, in un ruolo da concordare
HARBIN CONCERT HALL (Cina): Partecipazione retribuita a concerti o spettacoli operistici, in un ruolo da concordare
TIROLER FESTSPIELE ERL (Austria): Partecipazione retribuita a concerti o spettacoli operistici, in un ruolo da concordare
TEATRO NAZIONALE DELL'OPERA E DEL BALLETTO DI TIRANA (Albania): Partecipazione retribuita a concerti o spettacoli operistici, in un ruolo da concordare
ORA LIRICA ARAGON (Spagna): Partecipazione retribuita a concerti o spettacoli operistici, in un ruolo da concordare
CIA OPERA SAO PAULO (Brasile):  2 premi speciali per il concerto di inaugurazione del Concorso Internazionale di Canto “Maria Callas”
TOKYO METROPOLITAN OPERA FOUNDATION (Giappone): Partecipazione retribuita a concerti o spettacoli operistici, in un ruolo da concordare
THEATRO SAO PEDRO SAO PAOLO (Brasile): Partecipazione retribuita a concerti o spettacoli operistici, in un ruolo da concordare
OSRM REGIO MURCIA (Spagna): Partecipazione retribuita a concerti o spettacoli operistici, in un ruolo da concordare
Per partecipare al Concorso Zandonai:


sabato 11 febbraio 2017

FRANCO CERRI E JACOPO SIPARI: L'ARTE DI SEDURRE IL PUBBLICO


Di ritorno da una tournée che li ha visti assieme protagonisti in Asia e già al lavoro per un’estate densa di appuntamenti artistici in giro per il mondo, il baritono Franco Cerri e il direttore d’orchestra Jacopo Sipari continuano a far parlare di sé per il magnetismo generato sul palco e per l’eleganza del loro modo di fare musica che, uniti ad una certa dose di sex appeal generano una miscela letteralmente esplosiva.



Franco Cerri e Jacopo Sipari, un binomio, il vostro, che è già stato definito esplosivo, vi hanno attribuito il potere di infiammare il pubblico.  Da dove nasce questa intesa?

Franco Cerri: Nasce sul palco, lo definirei un amore al primo attacco… (Ride)
Nonostante avessi già avuto il piacere di conoscere e ammirare il Maestro al Festival Pucciniano, galeotto fu Rossini…in un teatro meraviglioso nella terra del dragone, abbiamo incominciato il concerto eseguendo una celebre aria del compositore pesarese e già dall’inizio ho percepito un’intesa musicale che raramente avevo riscontrato prima. Ricordo il gran finale di un’aria in particolare…io ho tenuto l’acuto oltre il consueto, lui ha guardato me e poi l’orologio “alla ricerca del tempo perduto” e siamo scoppiati a ridere in scena; a quel punto il pubblico è letteralmente andato in visibilio. Chi è seduto in platea è lo specchio di ciò che stiamo vivendo e diventa complice di questa alchimia.

Jacopo Sipari.: Ho avuto l'enorme piacere di conoscere Frank (cosi' lo chiamo io) al Festival Pucciniano. Da subito ho compreso che al di la della sua innata simpatia e cordialità che lo caratterizzano sempre, aveva qualcosa dentro di assolutamente speciale. Franco vive la musica perché  lui non vive senza la musica. L'eleganza che lo contraddistingue colora inevitabilmente ogni sua nota, ogni suo respiro quando canta. Lavorando insieme ho compreso come fosse assolutamente inutile dirci prima quello che dovevamo fare o come un certo pezzo volevamo intenderlo perché bastava uno sguardo in scena e già tutto andava come nelle nostre menti sarebbe dovuto andare o avremmo voluto che andasse. Franco oltre ad essere uno splendido artista è anche un ballerino classico e questo inevitabilmente si rispecchia nel suo modo di essere sul palco: trasmette una energia incredibile, riesce a tenere sempre continua la tensione artistica e il pubblico tutto questo lo percepisce come un vulcano di emozioni continue.



Avete appena concluso una lunga tournée asiatica che vi ha visto protagonisti in moltissimi prestigiosi teatri della Cina. Quali sono i retroscena che ricordate con maggiore piacere?

F.C.: I brindisi con i fermenti lattici a fine concerto, sono paesi difficili quelli dal punto di vista alimentare (ride), ma anche le orde di pubblico che venivano a chiederci gli autografi a fine concerto impedendoci di andare via dal teatro… ci sentivamo delle pop star!
E poi le trasferte (anche se estenuanti) tra una città e l’altra, gli odori di cui erano pervase certe strade, le rughe delle vecchiette sedute sugli sgabelli lungo i marciapiedi intente a sfilacciare la canapa e la sezione degli ottoni che alla fine di ogni concerto improvvisava una jam session dietro le quinte per festeggiare il successo.

J.S.: E’ stata una tournée straordinaria! Mai nella vita avrei pensato di visitare le città più affascinanti della Cina con il sottofondo continuo della musica della nostra orchestra…ma vi rendete conto? E' come vivere posti nuovi con l'ipod sempre nelle orecchie. Musica e Mondo Nuovo, Mondo Nuovo e Musica. La cosa più bella che ricordo e che ancora oggi sento, è l'enorme legame che si è creato tra tutti noi. Eravamo tutti, professori, solisti, collaboratori, tutte dita di una stessa mano che al momento opportuno si apriva per accogliere questo mondo così affascinante per poi chiudersi energicamente per lasciare un segno nei cuori di chi ci ascoltava. Ho vissuto una cosa incredibile che è difficile che viva di solito: un forte senso di pace e di libertà.

Ormai è noto a tutti che siete due artisti dotati di grande bravura e bellezza, infatti anche i famosi Barihunks hanno puntato gli occhi su di voi, ma che rapporto avete con lo specchio?

F.C.:  Personalmente lo amo dopo la doccia, quando è appannato . Però ringrazio per i complimenti!

J.S.: Ti ringrazio per questo complimento immeritato (ride). Devo essere onesto: quando ero più giovane indubbiamente prestavo più attenzione al mio aspetto, ma l'ho sempre fatto esclusivamente per me stesso. Stare bene con se stessi vuol dire poter essere una persona vera e quindi libera e il mondo ha bisogno di persone vere e libere. Credo che in questo caso la bellezza c'entri poco: bisogna valutare quanta considerazione invece ognuno di noi abbia veramente per se stesso.



Quando siete insieme  sul palco si percepisce una coinvolgente energia e sintonia, è frutto di studio o è parente della spontaneità che vi contraddistingue?

F.C.:  Siamo sicuramente entrambi un po’ naif e questo ci permette di fare musica assieme con la leggerezza ed allo stesso tempo la sete di verità che contraddistingue i bambini. È come se uno leggesse nella mente dell’altro. A rendere questa affinità unica sono sicuramente anche la chiarezza del gesto, la sensibilità artistica e l’intensità con cui Jacopo vive ogni singola nota dello spartito. Tutto ciò mi fa sentire emotivamente “a casa” ed il bello è che accade sempre meravigliosamente in diretta.

J.S.: Come dicevo prima, è pazzesco, ma io e Franco non abbiamo bisogno di molte parole, noi sentiamo le stesse cose. Noi viviamo la musica con eguale trasporto e intensità, abbiamo scoperto di parlare la stessa lingua. La cosa più importante però è che ci divertiamo da morire, in Cina abbiamo fatto sostanzialmente questo e ciò arrivava alla gente: una sintonia musicale frutto di una sincera amicizia e stima reciproca. Se c'è questo, ognuno di noi è libero di essere se stesso lasciando che la musica faccia il resto.



In attesa di rivedervi presto di nuovo insieme, il futuro cosa serba per voi come coppia artistica? Ci potete svelare qualche anticipazione?

F.C.: Ci sono in cantiere progetti talmente interessanti che mi dispiacerebbe rovinare la sorpresa svelandoli. Posso solo dire che prenderemo molti altri aerei!


J.S.: Non voglio svelare nulla per non rovinare la sorpresa, ma ne vedremo ancora di interessanti. Grazie a tutti e soprattutto grazie "Frank".




Emanuela Campanella

mercoledì 8 febbraio 2017

71a edizione 2017 del Concorso "Comunità Europea" per Giovani Cantanti Lirici

TEATRO LIRICO SPERIMENTALE DI SPOLETO A.BELLI


ANCORA POCHI GIORNI PER ISCRIVERSI ALLA

 71a edizione 2017 del Concorso "Comunità Europea"
per Giovani Cantanti Lirici

Termine di presentazione delle domande: 16 febbraio 2017

Presidente della giuria: il celebre soprano
EDDA MOSER
Il concorso è aperto ai cittadini dei paesi dell’Unione Europea e dei paesi efta, ai giovani cantanti dei paesi candidati o potenziali candidati ad entrare nell’Unione Europea e ai paesi aderenti ai programmi culturali europei “Europa Creativa”

PER OGNI CANTANTE VINCITORE BORSE DI STUDIO E SCRITTURE PER UN TOTALE DI 10.000 EURO- CORSO DI AVVIAMENTO AL DEBUTTO GRATUITO 2017-2018 -DEBUTTO NELLA STAGIONE LIRICA SPERIMENTALE 2017-2018

NASCE DAL 2017 LA NUOVA IMPORTANTE COLLABORAZIONE CON IL TEATRO LA FENICE DI VENEZIA

Concerto dei vincitori sabato 4 marzo 2017 ore 20.30 a Spoleto Premio speciale “CESARE VALLETTI” di 8.000,00 €


SPOLETO - Sotto l’egida del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale Spettacolo dal Vivo, il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” d’intesa con il Teatro La Fenice di Venezia e il Teatro dell’Opera di Roma e in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e con il patrocinio della Commissione delle Comunità Europee, e in collaborazione con Regione dell’Umbria, Comune di Spoleto e Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto , bandisce la 71a edizione del

CONCORSO “COMUNITA’ EUROPEA”
PER GIOVANI CANTANTI LIRICI 2017- 71ma edizione


Sono ammessi a partecipare giovani che alla data del 1° gennaio 2017 non abbiano compiuto i 32 anni di età se soprani e tenori e i 34 anni di età se mezzosoprani, contralti, baritoni e bassi, e che siano cittadini dei Paesi dell’Unione Europea, dei Paesi membri dell’EFTA(Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), cittadini dei Paesi candidati all’accesso all’Unione Europea (Albania, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia) o potenziali candidati all’accesso all’Unione Europea (Bosnia Erzegovina e Kosovo in base alla risoluzione n.1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite) e Paesi aderenti ai programmi culturali europei “Europa Creativa” (Moldavia, Georgia Ucraina e Israele). La Giuria internazionale sarà presieduta dal celebre soprano Edda Moser e composta dal baritono Claudio Desderi, dal musicologo Enrico Girardi, da un rappresentante artistico del Teatro La Fenice di Venezia, da Michelangelo Zurletti, Direttore Artistico del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e da altri esperti tra cantanti, docenti di canto, critici e organizzatori teatrali scelti dall’Istituzione.

I vincitori del concorso parteciperanno a un CORSO DI STUDIO biennale di cinque mesi l’anno che li preparerà al debutto in teatro. Tra i docenti del Corso di Avviamento al Debutto ricordiamo: per l’interpretazione vocale Edda Moser, Lella Cuberli, Amelia Felle e Claudio Desderi, per la recitazione i registi Giorgio Bongiovanni e Giorgio Sangati, per lo studio degli spartiti Enza Ferrari, lettura e interpretazione della partitura Laurent Campellone, Marco Angius, tuti coadiuvati dai preparatori e pianisti Enrico Cicconofri e Luca Spinosa. Sono in programma inoltre lezioni di Elementi di Storia del Melodramma, lingua straniera, movimento corporeo, mimo e danza. Previsto, come accade da vari anni, anche il supporto e la collaborazione della struttura specialistica dell’Ospedale di Spoleto (ASL dell’Umbria n. 3) per quanto riguarda le problematiche foniatriche e l’igiene vocale correlata al canto (specialista Dott. Graziano Brozzi, logopedista Roberta Mazzocchi). 
Sono previste BORSE DI STUDIO e scritture artistiche per un totale di euro 10.000 nel biennio 2017/2018. Al termine del corso i vincitori debutteranno nella STAGIONE LIRICA 2017 dello “Sperimentale” che si svolgerà come di consueto nel mese di settembre.

Per il 2017 è istituito ancora una volta dalla Sig.ra Nicoletta Braibanti Valletti il Premio Speciale “Cesare Valletti”. L’ammontare complessivo di Euro 8.000,00 sarà conferito al tenore vincitore del Concorso; qualora nessun tenore risultasse tra i vincitori, il Premio verrà suddiviso tra i primi 3 Cantanti vincitori del Concorso (indipendentemente dal registro vocale) in base al punteggio assegnato dalla Giuria, secondo le seguenti modalità:
1° Classificato: Euro 4.000,00      2° Classificato: Euro 3.000,00     3° Classificato: Euro 1.000,00.
Il Premio sarà corrisposto al vincitore/i in borse di studio straordinarie di uguale importo, in occasione dei Corsi di avviamento al debutto 2017 e 2018.

Dal 2017 si inaugura inoltre la collaborazione con il Teatro La Fenice di Venezia che prevede, oltre che la presenza del direttore artistico nella giuria del Concorso, apposite audizioni dei vincitori del biennio presso l’importante e prestigioso teatro veneziano.

Le domande di partecipazione devono essere inviate a: Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto "A. Belli", P.zza G. Bovio 1, 06049 Spoleto (PG) entro il 16 febbraio 2017. Il concorso, che avrà luogo presso il Teatro Nuovo di Spoleto, inizierà il 28 febbraio e terminerà il 4 marzo 2017.

Informazioni dettagliate e bandi del Concorso possono essere richiesti a:
Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto "A. Belli"
Piazza G. Bovio, 1 - 06049 SPOLETO (PG)
Tel.  0743 221 645 - 0743 220 440
Fax 0743 222 930

Il Bando è anche disponibile sul sito


Teatro Lirico Sperimentale A.Belli
Tel. 0743-221634     Fax 0743-222930
Sito web: www.tls-belli.it