giovedì 28 maggio 2015

Non tutti i teatri lirici sono pozzi senza fondo

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Quando si pensa all’economia dei teatri lirici la mente va immediatamente ai pozzi senza fondo – ossia ai disastri finanziari a cui sono ormai collegati i nomi di alcune fondazioni. Non si pensa né a quelle che hanno o stanno attuando una vera svolta (ad esempio il Teatro dell’Opera di Roma o La Fenice di Venezia) oppure alla buone notizie che vengono da teatri “di tradizione” sostenuti da enti locali o da operazioni puramente private che sanno coniugare originalità ed economicità

In questi giorni sono venute tre buone notizie. La prima riguarda la Fondazione Pergolesi Spontini, di Jesi che per il nono anno consecutivo chiude in bilancio pareggio: 9 Stagioni Liriche di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi e 14 edizioni del Festival Pergolesi Spontini per un volume d’affari complessivo di circa 55 milioni e 200 mila euro, senza nessun deficit. Dal Bilancio Sociale 2014 emerge che l’anno scorso gli eventi organizzati sono stati 173, gli spettatori sono stati 47.863, le giornate di utilizzo dei teatri 487 (di cui 173 giornate di apertura per spettacoli/eventi vari e 314 per prove/allestimenti). Le maestranze contrattualizzate per le produzioni liriche curate dalla Fondazione sono state 973, di cui 450 le maestranze artistiche (Festival Pergolesi Spontini 107, Lirica di Tradizione 343), 500 quelle tecniche (Festival 179, Lirica 321) e 23 gli addetti all’organizzazione, per un totale di 20.117 giornate lavorative erogate. I fornitori di beni, servizi e prestazioni professionali (artistiche, tecniche, scientifiche) nel 2014 sono stati 418, di cui 159 provenienti dalla Vallesina, 93 dalle Marche, 140 dall’Italia e 26 fornitori dall’estero. Grande impulso è stato dato al Laboratorio scenografico della Fondazione che ha registrato lo scorso anno 98 giornate di apertura e 233 giornate lavorative per 10 lavoratori. Infine, 12.400 studenti di ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di II grado, sono stati coinvolti in progetti educativi (Ragazzi… all’Opera, 6+ in lirica, ecc.) Coninua

mercoledì 27 maggio 2015

Opera Education - Opera Expo 2015 all'ATIR Teatro Ringhiera di Milano

Opera Education - Opera Expo 2015 all'ATIR Teatro Ringhiera di Milano

Dal 30 al 31 maggio, all'ATIR Teatro Ringhiera, andranno in scena tre spettacoli dedicati a persone di tutte le età:

OPERA IT: “E tu, Mimì, che vuoi?” (sabato 30 maggio ore 20.45)

OPERA BABY: “Miloemaya” (domenica 31 maggio ore 10.30)

OPERA KIDS: “Il viaggio di Milo e Maya” (domenica 31 maggio ore 16)

Una piattaforma di progetti per avvicinare il giovane pubblico all’opera, da 0 mesi ai 18 anni, è Opera Education 2015 – Opera Expo, edizione speciale dedicata ai temi di EXPO 2015 – Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita all’interno del progetto Europeo InteractivOpera, un progetto di AsLiCo, con il sostegno di Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Progetto Scuola EXPO, con il patrocinio del Comune di Milano. Il progetto prevede spettacoli, specifici per ogni fascia di età, a cui il pubblico è chiamato a partecipare, cantando alcune brevi arie e con semplici oggetti costruiti a scuola. Un approccio pratico all’opera e alla musica contemporanea, attraverso una storia accattivante scritta ad hoc per ogni fascia di età ma anche un’occasione di studio e di riflessione sulla salute del nostro pianeta e sull’alimentazione, sulle tematiche di EXPO Milano 2015. 130.000 studenti, 20.000 spettatori del pubblico di famiglie, 4.500 insegnanti, 140 spettacoli in 26 città italiane, 10 repliche per il pubblico delle famiglie.

OPERA IT

In occasione di EXPO 2015, per il pubblico di giovani dai 14 ai 18 anni, OPERA IT, il progetto della piattaforma di educazione musicale di AsLiCo dedicato ai licei, produce un’opera thriller che mostra le intersezioni tra musica, canto e cibo, seguendo il filo conduttore di un’indagine “poliziesca”.

‘…e tu Mimì, che vuoi?’, testo di Paola Barbato, drammaturgia musicale Federica Falasconi, regia Omar Nedjari, con la supervisione artistica di Serena Sinigaglia, al pianoforte Federica Falasconi, vignette Corrado Roi, una produzione Teatro Sociale di Como-AsLiCo, in collaborazione con ATIR Teatro Ringhiera, Milano - Piccolo Teatro di Milano, spettacolo promosso da Circle - Circuito Lombardo Europeo per lo spettacolo dal vivo, ha debuttato in prima nazionale lo scorso gennaio e termina la sua tournée italiana proprio sabato 30 maggio alle ore 20.45. Come in un thriller lo spettacolo disvela elementi della tradizione e inattesi rimandi al sentire contemporaneo, dove il rapporto con il cibo può sconfinare nel disagio. Un’investigatrice segue un assassino seriale. Le sue vittime sono donne. Vengono sedotte, invitate a cena e poi uccise. Ognuna in modo diverso. Due soli elementi legano tutte le vittime: tutte soffrono di una patologia alimentare e… la scena del crimine presenta alcuni elementi ricorrenti. Don Giovanni, Falstaff, Dandini, Scarpia, Dulcamara: sono alcuni dei personaggi del thriller che indaga il rapporto con il cibo e il nutrimento, un racconto dove ogni momento musicale aggiunge un pezzo al puzzle che rivelerà la soluzione finale, dove la serenata di Don Giovanni ha un epilogo inaspettato. Ambientata in una fumettistica scenografia in bianco e nero l’Opera Thriller accosta le tinte noir della drammaturgia di Paola Barbato, sceneggiatrice di Dylan Dog, alla tradizione lirica delle splendide arie d’opera eseguite dal vivo nel corso di un’indagine poliziesca ad alta tensione che impegna le competenze analitiche e creative dei ragazzi a partire dai laboratori propedeutici interattivi condotti da una musicoterapeuta. Opera It si rivolge al pubblico giovane e offre un percorso di educazione all’ascolto dell’opera lirica senza trascurare le tematiche che caratterizzano l’età adolescenziale, in particolare la questione simbolica del cibo nei suoi aspetti primari: il piacere e la preoccupazione, la funzione di sottolineare le differenze tra culture e strati sociali, le tendenze attuali dei comportamenti alimentari.

Opera Baby

Opera Education annuncia grandi novità per la stagione 2015: il ‘neonato’ Opera Baby dedicato ai piccoli dell’asilo nido, dai 0 ai 36 mesi, andrà in scena domenica 31 maggio alle ore 10.30 con “Miloemaya”, drammaturgia Michele Losi, regia Anna Fascendini, in collaborazione con Scarlattine Teatro, con Serena Crocco e Sara Milani,  ideazione musicale Federica Falasconi. Spettacolo promosso da Circle - Circuito Lombardo Europeo per lo spettacolo dal vivo. Una performance di teatro musicale con immagini, voce ed esperienze tattili. Dopo lo spettacolo sarà possibile fermarsi per un PIC-NIC in Piazza Fabio Chiesa davanti al Teatro dove sarà allestito uno spazio fasciatoio & happy popping.

La piattaforma di educazione musicale di AsLiCo, nata per avvicinare il giovane pubblico all’opera, continua ad ampliare la proposta per raggiungere ora bambini e giovani dagli 0 mesi ai 18 anni. Opera baby nasce dalla lunga esperienza di AsLiCo nel campo della diffusione dell’opera tra il giovane pubblico. Dall’affermato progetto Opera domani, creato nel 1996 e rivolto ai bambini e ai ragazzi della scuola dell’obbligo, sono nati negli anni Opera Kids, per le scuole dell’infanzia, Opera it, per i teenager e Orchestra in gioco, dedicato alla musica sinfonica. Per il 2015, anno di Expo, AsLiCo accoglie la sfida di far conoscere l’opera anche ai più piccini. Uno spettacolo costruito ad hoc per i neonati, con una prima fase di osservazione e poi una di esplorazione dello spazio. Semplici azioni reiterate accompagnano suoni e una nenia facilmente assimilabile, tanto che alla fine i bambini si associano al canto in scena, rendendo ancora più attiva e personale la fase dell’esplorazione. Attraverso l’azione in uno spazio scenico dedicato alla cucina e al cibo, ambienti e oggetti che i bimbi cominciano a conoscere non appena abbandonando l’allattamento, i piccoli riusciranno a conoscere ed esperire emozioni nuove partendo da oggetti e alimenti noti e ‘rassicuranti’ che con il procedere dell’azione potranno essere quasi personaggi di una storia.

OPERA KIDS

Nella settima edizione di OPERA KIDS, il progetto di educazione musicale di AsLiCo dedicato alle scuole materne, i bambini sono guidati in un percorso didattico alla scoperta dei popoli della terra, un’occasione per conoscere le sonorità e le culture del mondo attraverso una storia divertente, grazie al potere aggregante della musica. Le classi che partecipano al progetto avranno a disposizione un libretto didattico ed un incontro con un docente AsLiCo per imparare, divertendosi, la storia ed un’aria dello spettacolo musicale Il viaggio di Milo e Maya, in scena al Teatro Ringhiera domenica 31 maggio alle ore 16. Spettacolo promosso da Circle - Circuito Lombardo Europeo per lo spettacolo dal vivo. Dopo lo spettacolo è possibile fermarsi per un PIC-NIC in Piazza Fabio Chiesa davanti al Teatro.

Lo spettacolo, tratto da Milo, Maya e il giro del mondo di Matteo Franceschini, autore anche delle musiche, drammaturgia di Lisa Capaccioli, regia di Annagaia Marchioro, pubblicato da Casa Ricordi di Milano, con Lucia Amarilli Sala, Annagaia Marchioro, Giorgio Martano, è un viaggio fantastico alla scoperta dei popoli della terra, occasione per conoscere le sonorità e le culture del mondo attraverso una storia resa divertente grazie al potere aggregante della musica. Alla fine del percorso i bimbi partecipano alla visione dello spettacolo in modo attivo, interagendo con attore, musicista e cantante attraverso piccoli gesti e cantando insieme brani dell’opera musicale. Opera Kids è uno dei  progetti della piattaforma di educazione musicale Opera Education, che da 18 anni si occupa di avvicinare il giovane pubblico all’opera grazie a progetti e spettacoli, specifici per ogni fascia di età. Opera Education coglie, in questa edizione, l’occasione di studiare ed approfondire insieme ai ragazzi ed ai loro docenti le tematiche di EXPO 2015, legate alla salute del nostro pianeta e all’alimentazione. Un approccio pratico all’opera ed alla musica contemporanea, attraverso una storia accattivante scritta ad hoc per ogni fascia di età che diventa uno spettacolo musicale a cui il pubblico è chiamato a partecipare dalla platea, cantando alcune brevi arie ed interagendo con semplici oggetti costruiti a scuola.

Prezzi:

Opera Baby e Opera Kids: 5 € bambini, 10 € adulti – PROMO FAMIGLIA: 3 ingressi 15 €
Opera it: 10 € ragazzi, 15 € adulti – PROMO FAMIGLIA: 3 Ingressi 30 €
Fonte: funweek

venerdì 22 maggio 2015

San Filippo Neri, un’opera lirica alla Pergola per i 500 anni dalla nascita del Santo

chiesa san filippo neri firenze
Chiesa di San Filippo Neri, Firenze
La Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri di Firenze festeggia quest’anno il 500/o anniversario della nascita del Santo ed è promotrice di una serie di eventi, realizzati col contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che si prefiggono di dare un degno risalto a questa grande figura.

Uno degli appuntamenti più significativi è la rappresentazione dell’Opera lirica “Vanità di Vanità” il cui libretto è stato scritto da  P. Carlo Guarnieri e musicato dal M° Massimo Barsotti. Il cast è composto da cantanti lirici provenienti dal Maggio Musicale Fiorentino come parte dell’ Orchestra e con gentile concessione anche degli abiti di scena.

Lo spettacolo si terrà lunedì 25 maggio alle ore 21.15 al Teatro La Pergola di Firenze. La vendita dei biglietti è stata affidata a BoxOffice.

Quattro alti prelati – questa è la trama dell’opera – si riuniscono insieme all’assemblea di diaconi e narrano, attraverso immagini e racconti, alcuni dei punti più salienti della vita del defunto prete Don Filippo Neri, personaggio alquanto singolare per il suo stile di vita al limite del burlesco. Viene così narrata la sua giovinezza fiorentina dove Filippo rinnega la sua nobile discendenza per partire per Roma incontro alla sua irrinunciabile vocazione. Ma i giudici sono molto prudenti nel considerare santa la vita del Neri e continuano a narrare altri momenti della sua vita. Ed ecco che nel fervore del racconto, la figura di Filippo si materializza e lui stesso rievoca il suo incontro con Dio nelle catacombe, il rapporto cordiale e gioioso con i fanciulli, la giovialità con la gente, l’ironica severità nella lettera a Papa Clemente VIII. Ma un personaggio oscuro, il diavolo, si aggira in mezzo ai prelati cercando di infondere lo scetticismo e spingendoli a credere che il Neri fosse un “sognatore pazzo” in cerca solo di gloria terrena. Incalzati dalla presenza satanica, la prudenza e il forte scetticismo iniziale dei giudici, grazie anche alla presenza di angeliche e celestiali voci femminili che fanno da contraltare al diavolo, si trasformano sempre più in ammirazione e devozione verso quell’uomo dai tratti giocondi ed ilari che grazie alla sua vita umile e devota riesce ad imporsi come esempio di santità. Ecco quindi che, sempre più “scornato”, il diavolo si troverà ad affrontare direttamente Filippo in uno scontro finale dove, inevitabilmente, perderà la sua ultima battaglia ed il Neri salirà definitivamente verso la gloria di Dio.

La Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri nasce per essere di sostegno spirituale, come si evince dalla definizione stessa, all’Oratorio, fulgida invenzione di San Filippo Neri nato a Firenze il 21 luglio 1515 ma che operò a Roma fin da giovane ventenne per tutta la sua vita che si concluse il 26 maggio 1595.

A Firenze la Congregazione dell’ Oratorio di San Filippo Neri è presente dal 1645 ubicata nel pieno centro della città così come tutte le altre, per operare ed avere un ruolo di rilievo nell’educazione ed elevazione spirituale del popolo.

Conosciuto come il “Palazzo di San Firenze” la Congregazione edifica la storica e monumentale casa ed Oratorio esattamente dietro Palazzo Vecchio, conosciuta come il “Palazzo di San Firenze”, e fin dall’inizio della sua presenza ha contribuito in modo cospicuo alla edificazione culturale, artistica, e spirituale dal cuore stesso di Firenze, con le sue rappresentazioni sacre e l’opera educativa svolta con spirito gioviale e attento alla persona umana nella sua integralità.

Successivamente le vicende storiche hanno relegato i Padri nella parte   sinistra del palazzo che rimane ancora la loro casa con la Chiesa Oratoriana, una delle più belle del barocco fiorentino.


Oggi l’opera della Congregazione è sempre viva e appassionata, presente anche in tre parrocchie del centro fiorentino

giovedì 14 maggio 2015

"Traviata": dal 13 al 31 maggio a Bologna

Sino al 31 maggio 2015 all'Arena del Sole la "Traviata"  ovvero La signora delle camelie, opera in due atti e quattro quadri di Nanni Garella tratta da La signora delle camelie di A. Dumas e da La traviata di G. Verdi (elaborazione musicale Claudio Scannavini), direttore Massimiliano Carraro, Orchestra Del Teatro Comunale di Bologna , regia di Nanni Garella.

Come in un musical…Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione Teatro Comunale di Bologna hanno intrapreso, negli ultimi mesi, un intenso percorso di collaborazione. Dopo i comuni progetti legati alla danza – il programma di danza al Teatro Comunale e all’Arena del Sole e la rassegna dedicata al coreografo Virgilio Sieni, Nelle pieghe del corpo_Bologna –, con Traviata, nella versione ideata dal regista Nanni Garella, i due principali palcoscenici bolognesi coproducono uno spettacolo in cui il teatro di prosa e l’opera lirica si coniugano.
Lo spettacolo, il cui debutto è previsto mercoledì 13 maggio, si avvale del contributo artistico del M° Claudio Scannavini, autore dell’elaborazione musicale, e del M° Massimiliano Carraro che dirige l’Orchestra del Teatro Comunale, in una formazione di diciassette elementi, e che ha guidato i cantanti, a partire dallo stage formativo sviluppatosi nell’arco di tre mesi presso la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale. La scenografia è stata affidata ad Antonio Fiorentino, i costumi a Claudia Pernigotti, le luci a Gigi Saccomandi, Gabriele Tesauri è il regista assistente.

La drammaturgia prende spunto dal romanzo di Dumas, La signora delle camelie, da cui è tratta l’opera di Verdi. Come in un musical, ai brani recitati si alternano le arie cantate dai giovani cantanti – Marianna Mennitti, Luciana Pansa, Néstor Losán, Michele Patti, Giovanni Maria Palmia, Nicolò Donini – cui si affiancano gli attori Umberto Bortolani e Marina Pitta; quest’ultima è stata anche di supporto ai cantanti nel perfezionamento dell’arte scenica. Attori e cantanti mescolano la loro bravura e le loro competenze tecniche, provenienti da percorsi artistici diversi e affinate nel percorso formativo. È così che teatro di prosa e teatro musicale si incontrano e si intrecciano dando vita a uno spettacolo sorprendente e inedito.

«Il sipario – così descrive lo spettacolo il regista Nanni Garella – si apre su un dramma in prosa, tratto da La signora delle camelie di Alexandre Dumas. I personaggi sono interpretati da giovani attori. Una piccola orchestra in buca accompagna con discrezione la recitazione. Finché... finché, all’improvviso, preparata da un crescendo dell’orchestra, da una concitazione lirica e ritmica nella recitazione, esplode la prima aria da La traviata di Giuseppe Verdi. Quei giovani in scena non sono solo attori, ma veri cantanti. Le loro voci spiegate punteggiano il dramma nei momenti in cui la piena del sentimento non riesce più a rimanere confinata nella prosa…»

«Ogni volta che si allestisce Traviata – dichiara il maestro Carraro – ci si confronta con il problema di ricreare e rendere attuali e fruibili le emozioni che nascono dal testo e dalla musica; questa edizione dell'opera, che in parte li separa, ha il difficile compito di ricreare quell'unità emozionale originaria. Il nostro gruppo di giovani artisti ha affrontato con entusiasmo l'ardua impresa di "recitar - cantando"».

Garella è anche autore della drammaturgia: «La mia stesura ha preso le mosse dal romanzo di Dumas, dalla sua ambientazione borghese e dal racconto appassionato della tragedia di Marguerite Gautier – Violetta nell’opera verdiana. Con il prezioso aiuto di Claudio Scannavini, nel tessuto della prosa sono state inseriti i brani musicali tratti da Verdi, come una sorta di punteggiatura in musica nel dispiegarsi del racconto». 


La tesi drammaturgica, che parte dal romanzo di Dumas, ha influito sull’elaborazione musicale: «L’idea di trasporre anche la musica in quel clima parigino, come accade nel romanzo di Dumas figlio La signora delle camelie – spiega il Maestro Scannavini –, poneva ovviamente l’accento sull’esclusione del materiale musicale che Verdi aveva usato come “colore scenico”, distante percettivamente dal luogo dell’azione. Ma presupponeva altresì il problema del suono orchestrale, che si doveva trasmutare in sonorità cameristica, certamente più funzionale a dipingere l’ambiente in cui si svolge l’azione. In più si aggiunga che, in questo allestimento, viene anche a mancare quell’impatto timbrico-mediatico prodotto dal coro nella partitura originale». <Continua>

martedì 12 maggio 2015

IL SOPRANO PAULINE ROUILLARD - UN USIGNOLO DALLA PROVENZA

Il soprano lirico-leggero Pauline Rouillard, dai suoi estimatori detta l’usignolo, di origine francese e precisamente da Salon-de-Provence, a soli ventisei anni da tre anni a questa parte sta conquistando i cuori degli italiani con il suo canto che si caratterizza per agilità, colorature e picchettati, con il suo raffinato fraseggio all’italiana e con la brillante e fresca eleganza delle sue interpretazioni.
Queste qualità le hanno permesso, già così giovane, di esibirsi in importanti teatri e di imporsi in prestigiosi concorsi lirici internazionali come:

Foto di Mara Ricci 
- Premio Arte Lirica offerto dalla Signora Andréa Guiot al II Concorso Giovani Artisti d'Alès en Cévennes (Francia, 2010)

- 3° Premio al Concorso di Giovani Cantanti Lirici di Nîmes (Francia, 2011)
- Primo Premio Assoluto al XIV Concorso Lirico Internazionale “Ruggero Leoncavallo” (Montalto Uffugo, 2013);
- Vincitrice del ruolo di Gilda al Concorso Selezione Voci per l’opera Rigoletto (Pescia, 2014);
- Terzo Premio al XXXI Concorso Internazionale di canto “Maria Caniglia” (Sulmona, 2014);
- Terzo Premio al II Concorso per giovani cantanti lirici “Franco Federici” (Parma, 2015);
- Secondo Premio al Concorso Lirico Forlivese - Voci della Belle Époque (Forlì, 2015);
- Primo Premio al Concorso Lirico Internazionale “Marcella Pobbe” (Vicenza, 2015);


Pauline ha già nel suo curriculum personaggi di prim’ordine, portati in scena in Francia, Spagna e Italia (come ad esempio Regina della Notte ne Il Flauto Magico, Gilda in Rigoletto, Oscar in Un Ballo in maschera…), ma non nasconde il desiderio di debuttare nuovi ruoli adatti al suo registro vocale per arricchire il suo repertorio e per incontrare il pubblico nei teatri. 
Foto di Marc Ginot
Come un usignolo, le auguriamo di poter volare da un’aria all’altra, da un’opera all’altra!












Una figura fondamentale per Pauline è la sua inseparabile insegnante di canto, il mezzosoprano e regista Roberta Mattelli,
Foto di Mara Ricci
nata a Perugia, che, grazie alle sue capacità e conoscenze tecniche, le ha trasmesso la preparazione e gli strumenti necessari per poter affrontare le arie e le opere più difficili e impervie del repertorio lirico-leggero.
Roberta Mattelli, oltre ad avere una lunga carriera come stimata mezzosoprano, affianca al canto anche la professione di regista.
Negli ultimi anni ha messo in scena una ventina di opere (tra cui Tosca, La Traviata, Elisir d’amore, Cavalleria Rusticana, La Bohème, Così fan tutte, Suor Angelica, Madama Butterfly, Il Flauto Magico, Carmen, Nabucco, Un ballo in maschera, El rey que Rabio (Zarzuela), Rigoletto, Il barbiere di Siviglia, Nozze di Figaro) ...
sempre con grande consenso di pubblico e di critica, per la capacità di questa artista di rinnovare il linguaggio, pur nell’ambientazione tradizionale, e di coinvolgere gli spettatori in un’azione vivace e godibile anche dai non esperti, in cui comico e drammatico si mescolano sapientemente.

Foto di Mara Ricci
Insomma, una coppia vincente, quella dell’usignolo Pauline Rouillard e della sua insegnante Roberta Mattelli, coadiuvata da valenti pianisti collaboratori come il maestro Elisabeth Juillard ad Avignon (Francia) e il maestro Filippo Lucaroni a Perugia.

MAIORI SUMMER MASTERCLASS 2015
CORSI DI ALTO PERFEZIONAMENTO

27 LUGLIO – 2 AGOSTO 2015


MASTER CLASS DI CANTO
in collaborazione con OPERA 2001 - www.opera2001.net
docente:
ROBERTA MATTELLI (canto lirico e arte scenica – delegata da “Opera 2001” per la segnalazione di nuovi talenti)

ACCOMPAGNATORi AL PIANOFORTE
maestro MARIA SARLI
maestro NATALIA APOLNSKAIA

DIRETTORE ARTISTICO: ELENA SABATINO
INFO: tel. 3206918830
EMAIL: maiorimasterclass@gmail.com
FB: Maiori Summer MasterClass
Sito Web: www.assleoncavallopotenza.it
https://www.facebook.com/people/Maiori-Summer-MasterClass/100008366494282


mercoledì 6 maggio 2015

Al Teatro Manzoni di Milano va in scena: "Tosca", G.Puccini

TEATRO MANZONI di Milano
Domenica 10 Maggio alle ore 20.30
Va in scena - Tosca - G.puccini
Interpreti
Olivera Mercurio - Tosca
Diego Cavazzin - Cavaradossi
Ivan Marino - Scarpia

venerdì 1 maggio 2015

CARLO COLOMBARA DEBUTTA IN MESSICO


Il basso Carlo Colombara tra qualche giorno debutterà a Mexico City nella splendida cornice del TEATRO DE LAS BELLAS ARTES .  Dal 30 Aprile al 3 Maggio 2015 andrà in scena Mefistofele , opera in quattro atti, un prologo e un epilogo, scritta e composta da Arrigo Boito ispirandosi al Faust di Goethe. Questa edizione sarà  un 'opera in concerto dove Colombara porterà la sua splendida  voce e il Belcanto italiano in Messico.
Carlo Colombara in Mefistofele

DUE PAROLE SULL'AUTORE E COMPOSITORE
Arrigo Boito , simpatizzante per le teorie wagneriane, credette di poter riformare l'opera italiana  con Mefistofele , che cadde alla Scala nel 1868, ma che poi, ampiamente rimaneggiato s'impose a Bologna nel 1875. Anche se non rappresentando quell'opera innovatrice che l'autore avrebbe voluto realizzare.
Continua su: Televisionario2
di Alessandra Giorda

TURANDOT: 11 minuti di applausi per la prima volta di Chailly

Successo per Chailly, alla sua prima opera da direttore principale del teatro, un vero trionfo per il soprano Maria Agresta (Liù). Il premier Renzi sul Palco Reale: in apertura l'Inno di Mameli


La Turandot alla Scala è finita come si sperava: pieno successo per Riccardo Chailly, alla sua prima opera da direttore principale del teatro, un vero trionfo per il soprano Maria Agresta (Liù), applausi per il tenore Aleksandrs Antonenko (Calaf) e per Nina Stemme (nel ruolo del titolo), buona accoglienza per il regista tedesco Nikolaus Lehnhoff, che aveva già portato ad Amsterdam nel 2002 lo stesso allestimento.

Dopo che Turandot e Calaf si sono presi per mano, col corpo ancora senza vita di Liù sul palco, e la scena è stata invasa dalla luce, il pubblico si è entusiasmato, accogliendo lo spettacolo con 11 minuti di applausi. Leggi il seguito dell'articolo...